Sicurezza, piccolo sfogo dei cittadini
Lunedì 26 maggio si è svolto il consiglio comunale aperto sulla sicurezza. Furti e maleducazione dei giovani sono le lamentele
E’ stato un piccolo sfogo dei cittadini, il consiglio comunale aperto sulla sicurezza di ieri, lunedì 26 maggio, a Somma Lombardo. I sommesi, però, hanno avuto poco spazio per parlare e i tempi non sono stati gestiti nel migliore dei modi. Dopo più di due ore ad aver discusso di viabilità, alle 21.00 è iniziato il consiglio aperto al pubblico. Davanti a una trentina di cittadini, ai carabinieri e alla polizia della città, il sindaco Guido Colombo ha illustrato una lunga relazione, che ha trovato consenso in alcuni punti anche nella minoranza: «La sicurezza è un diritto e far rispettare le leggi è un dovere, ma in Italia manca la certezza della pena. Occorre una cultura della legalità, che parte dalla collaborazione dei cittadini». A proposito degli stranieri il primo cittadino ha ricordato quanto incida sull’integrazione la stabilità del soggiorno e anche il ricongiungimento famigliare: «La parola chiave per aprire le porte all’integrazione è l’occupazione». Il sindaco ha ricordato poi l’importanza della Protezione Civile, attiva nella città, e le iniziative portate avanti dall’amministrazione: gli incontri organizzati con
L’assessore Massimiliano Carioni è intervenuto poi ricordando il ruolo della polizia provinciale, l’importanza della collaborazione: «La gente deve fare le denunce»- e ha sottolineato la necessità di investire sui giovani- Serve non solo la repressione, ma anche la prevenzione». Sono intervenuti poi alle 22.00 alcuni cittadini, quasi tutti di Somma Bassa. Per primo ha preso la parola il segretario dei quartiere San Rocco e San Bernardino, Lino Marzolo, che ha ricordato l’esperienza delle “ronde”: «Siamo stati tutti vittime di furti e i sommesi sono preoccupati. Con le nostre passeggiate notturne siamo un deterrente e la gente ci richiede!». A proposito di questa iniziativa il sindaco ha ricordato: «Occorre costruire un comitato di lavoro e collaborare insieme». I cittadini poi hanno fatto presente al sindaco le loro lamentele, dai problemi con gli extra comunitari, ai problemi degli schiamazzi notturni e della maleducazione dei ragazzi fuori dai pub, come ha ricordato la signora Luciana Barchi: «Gli esercenti vanno sanzionati!».
Dopo il libero sfogo dei cittadini, la parola è ritornata ai consiglieri. Luciano Pedroni della Lega Nord ha ricordato: «E’ un’ottima cosa far collaborare i cittadini, ma chi li coordina? Serve un numero verde attivo 24 ore su 24, dei vigili di quartiere, le telecamere, anche se non sono sufficienti». Luigi Bollazzi di Insieme per difendere Somma ha suggerito: «Al comune di Somma non mancano certo i soldi per una vigilanza privata». E’ intervenuto poi Pier Cesare Iametti di Forza Italia: «Da parte nostra ci siamo impegnati in un piano quinquennale che ha visto diversi investimenti, come l’ampliamento della palazzina del comando dei vigili e la razionalizzazione dei servizi. Abbiamo poi disposto le telecamere, che, però, non sono la soluzione a tutti mali: non servono se non ci sono persone che le guardano». Iametti è critico sulle ronde: «Sono meritorie ma l’iniziativa va concordata. A che titolo giuridico i cittadini possono presidiare il territorio? La sicurezza deve essere vista nell’ottica dell’integrazione». Per ultimo è intervenuto anche l’ex sindaco Claudio Brovelli: «Concordo con il Guido Colombo sul fatto che bisogna smontare la rassegnazione dei cittadini e sono d’accordo anche con
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