Pogetti e programmi gli aspiranti apprendisti passano l’esame

Presentati i progetti degli studenti tra i 16 e i 18 anni che hanno seguito i percorsi di formazione per apprendisti

Tutte le ragazze e i ragazzi coinvolti quest’anno nella formazione per apprendisti hanno concluso con un evento pubblico, al Centro Congressi De Filippi di Varese, il loro percorso formativo. Gli apprendisti minorenni infatti, come prevede la legge, accanto alla formazione in azienda, sono tenuti a frequentare 240 ore in un Centro di Formazione Professionale.

L’Assessorato alla Formazione Professionale e Istruzione della Provincia di Varese, che svolge un ruolo di programmazione, progettazione, monitoraggio, raccordo con le parti sociali e assegnazione delle risorse per la realizzazione di queste attività formative, al fine di dare ai ragazzi una meta concreta a cui finalizzare il loro percorso, ha organizzato un evento un po’ originale.

Gli 80 apprendisti coinvolti in 8 gruppi classe hanno presentato ad un pubblico composto da titolari e tutor delle aziende in cui lavorano, formatori, rappresentanti delle parti sociali, i risultati delle loro fatiche.

Differenziate e creative le proposte, che hanno spaziato da plastici e modelli di edifici o apparecchiature meccaniche fino a cortometraggi e filmati.

A rendere più stimolante il tutto un vero e proprio concorso con il pubblico democraticamente coinvolto nella votazione per eleggere il prodotto e la presentazione nel complesso più convincente.

La “giuria” – composta da aziende, tutor, formatori  – ha assegnato il primo premio all’agenzia formativa di Tradate che ha presentato il plastico “ACQUA C. F. PARK”.

Tutti gli elaborati sono frutto di un lavoro che ha impegnato i ragazzi fin dall’inizio del corso e che, partendo dalle conoscenze e dalle competenze professionali di ciascun apprendista, li ha portati ad individuare il prodotto e la modalità di presentazione che meglio potessero esprimere l’avventura formativa della classe, coinvolgendo e valorizzando il contributo di ognuno.

Un percorso non semplice da progettare e realizzare se si considera che i gruppi classe sono costituiti in modo da consentire ai giovani di raggiungere agevolmente la sede di formazione. Questo fattore, unito al limitato numero di ragazzi coinvolti a fronte dell’ampia quantità di settori professionali da cui provengono, porta a classi necessariamente composte da figure professionali “miste”: ad esempio in uno stesso gruppo si sono trovati a lavorare una commessa, uno stampatore plastico, un vetraio, un giardiniere, un meccanico d’auto, un muratore.

 

 D’altra parte l’obiettivo della formazione per apprendisti minorenni non è tanto quello di fornire nozioni specialistiche che riguardano la loro mansione lavorativa, quanto quello di contribuire alla crescita educativa, culturale e relazionale dei ragazzi che scelgono di entrare nel mondo del lavoro, facendo sì che abbiano le stesse opportunità di crescita dei loro coetanei che hanno proseguito nella scuola.

Gli obiettivi dei corsi pertanto si riferiscono al raggiungimento di: competenze linguistiche, matematiche, informatiche, organizzazione ed economia, disciplina del rapporto di lavoro, sicurezza sul lavoro, competenze relazionali, orientamento professionale, elementi di cittadinanza attiva.

Tutti elementi indispensabili per l’apprendimento e una crescita professionale che si sviluppi durante tutto l’arco della vita, così come prevede l’Unione Europea nella “strategia di Lisbona” per lo sviluppo economico. 

«Gli apprendisti minorenni formati non sono molto numerosi, circa un centinaio ogni anno, – ha dichiarato Andrea Pellicini Assessore alla Formazione Professionale e Istruzione della Provincia di Varese – ma sono particolarmente “curati” dalla Provincia perché ci sembra importante fare in modo che abbiano le stesse possibilità di crescita culturale e professionale dei loro coetanei che vanno a scuola. Sono convinto che il mondo del lavoro è un ricco contenitore di saperi non solo tecnico-professionali, ma anche culturali. I corsi di formazione per apprendisti minorenni hanno lo scopo di farli emergere in modo da sviluppare innanzitutto dei buoni cittadini, che sono di conseguenza, anzi direi contemporaneamente, dei buoni lavoratori. Oggi sono i giovani apprendisti a salire in cattedra, sono loro gli “esperti” di questo convegno, con il loro linguaggio e con le loro modalità hanno diverse cose da dirci: interessante ascoltarli».

La giornata si è conclusa con la consegna ai primi classificati e ai due giovani presentatori di un lettore MP3; tutti i ragazzi però sono stati premiati per il loro impegno e la loro partecipazione con la consegna di gadget targati “InformaGiovani”.

Il convegno è stato infatti anche l’occasione per presentare brevemente le iniziative e i servizi che l’Assessorato al Lavoro e Politiche Giovanili della Provincia, tramite la rete di servizi IG, propone ai ragazzi del territorio per usare al meglio il proprio tempo libero e per sperimentare le proprie capacità partecipando ad iniziative che li coinvolgano in prima persona.

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Pubblicato il 26 Giugno 2008
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