Si dimette Paccioretti: sarà il presidente della Fondazione Montevecchio
"Nessun rimpasto in vista" garantisce il sindaco Solanti. Ad agitare la maggioranza rimane anche la questione irrisolta dei due consiglieri usciti dal gruppo della Sinistra
L’annuncio ufficiale è previsto nel consiglio comunale di questa sera, 5 giugno: Emilio Paccioretti si dimetterà dalla carica di assessore comunale. Lo ha anticipato ufficiosamente il sindaco Vittorio Solanti, che ha ricevuto mercoledì mattina le dimissioni di Paccioretti: «Sarà il presidente della Fondazione Montevecchio; l’incompatibilità tra la nuova carica e il ruolo di assessore è l’unico motivo della scelta». Nessuna attinenza dunque con gli attacchi all’assessore da parte dell’opposizione, ma anche da parte di Sinistra per Samarate, che non aveva gradito l’atteggiamento dell’esponente DS sulla vicenda – trascinatasi per tre mesi e più – delle educatrici precarie. «La considero una perdita importante, per le capacità e il dinamismo da lui dimostrate in questi anni» ha continuato il sindaco, spiegando che assumerà ad interim le deleghe fino ad oggi affidate a Paccioretti, vale a dire quelle su attività produttive, innovazione tecnologica, commercio. Rimpasto di giunta in vista? Il primo cittadino esclude categoricamente l’ipotesi: «Sono voci infondate» . Le dimissioni saranno ufficializzate questa sera, 5 giugno, nella seconda convocazione del consiglio comunale.
Terremoto o scosse di assestamento? Accanto alle dimissioni di Paccioretti, ad agitare la maggioranza samaratese anche la posizione dei consiglieri Carlo Puricelli e Luigi La Comare, che meno di un mese fa hanno abbandonato il gruppo di Sinistra per Samarate, pur rimanendo nelle file dell’assemblea comunale e garantendo la fedeltà al programma per il quale Solanti fu eletto nel 2005. Se in consiglio la presenza dei due battitori liberi rappresenta una incognita, nelle commissioni la loro mancanza metterebbe a rischio i numeri della maggioranza, nell’eventualità che i due consiglieri non aderiscano ad alcun gruppo esistente o non ne fondino di nuovi. Il consiglio comunale di mercoledì sera doveva assumere le deliberazioni necessarie, ma il sindaco ha chiesto il rinvio della discussione, in quanto le trattative tra Sinistra per Samarate e i due consiglieri dissidenti sarebbero ancora aperte. Anche se la Sinistra smentisce la circostanza: «Subiamo una situazione che ha indebolito l’Amministrazione e che ci ha esautorati di qualsiasi commissione» spiega Michele Carlucci.
«E’ la dimostrazione di un grave disagio politico in seno alla maggioranza – attacca Stefano Cecchin (PdL-. Noi chiediamo posizioni esplicite e trasparenti: da molte settimane queste divergenze producono effetti di instabilità e lentezza dell’azione amministrativa». Una situazione di difficoltà che riguarda in particolare alcune commissioni, ad esempio quella relativo al diritto allo studio, che rischia la paralisi visto che rimarrebbe orfana del presidente. Nel frattempo i due consiglieri dissidenti non hanno ancora chiarito le ragioni della loro rottura con la Sinistra, nè hanno precisato la futura linea che terranno in consiglio.
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