Due varesini alla corte di Nanni Moretti

Il critico Mauro Gervasini e il direttore di Cortisonici Gianluca Gibilaro, si stanno occupando di mettere in piedi una retrospettiva per il Torino Film Festival

Due varesini alla corte di Nanni Moretti. C’è sempre più fermento piccolo nel mondo del cinema varesino che sempre più spesso fa parlare di sé a livello nazionale e a volte internazionale. Questa volta tocca a due cinefili che hanno fatto della loro passione una professione: Mauro Gervasini, giornalista e critico cinematografico del settimanale “Film tv”, e Gianluca Gibilaro, direttore del sempre più conosciuto e stimato Cortisonici, il festival del cortometraggio varesino che in pochi anni si è conquistato una ribalta internazionale.

Ai due è stato affidato l’arduo compito di collaborare all’organizzazione del Torino Film Festival, una volta conosciuto come il Festival internazionale cinema giovani di Torino, oggi diretto da Nanni Moretti con la collaborazione di Emanuela Martini. Gervasini e Gibilaro si occuperanno dell’organizzazione di una delle tre retrospettive in programma, quella dedicata al regista francese Jean Pierre Melville, autore di soli 12 film e un cortometraggio che saranno tutti proiettati in pellicola durante il festival in programma dal 21 al 29 novembre.
Melville è un regista spesso sottovalutato e relegato a semplice autore di polizieschi. «Ma non è così – spiega Gervasini che sottolinea come Malville sia nell’olimpo dei suoi registi preferiti insieme a John Ford e Sam Peckimpah -. Il suo primo film è tra le pietre miliari della “nouvelle vague” e la sua filmografia è molto varia, tanto da essere stato considerato un maestro. Non per niente lo stesso Godard lo volle come attore in “Fino all’ultimo respiro”».

Gervasini racconta questa avventura da appassionato, felice di potersi occupare di uno dei suoi autori preferiti. Ad aiutarlo ha chiamato proprio Gibilaro che si è laureato con una tesi su Melville, nome d’arte scelto dal regista perché era il nome di battaglia da partigiano. «Fase della sua vita su cui realizzò il bellissimo “L’armata degli eroi” – prosegue Gervasini -. Sicuramente è un autore che va meglio conosciuto e che spesso anche gli appassionati di cinema ignorano».

«Sono giorni sotto pressione perché stiamo terminando il catalogo – conclude -. Ci saranno delle sorprese nel catalogo che non posso ancora svelare. Ma saranno molto interessanti e singolari come è nello stile di Moretti. Con lui abbiamo avuto pochi contatti, soprattutto all’inizio: di Melville consociava poco anche lui e probabilmente è stata soprattutto la curiosità a spingerlo ad accettare questa proposta. E noi non possiamo che esserne felici».

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Pubblicato il 24 Luglio 2008
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