“Tariffe giuste”, gli avvocati di Aspem al contrattacco
L'azienda ha risposto alla camera di commercio sugli aumenti del 2006 giudicati illegittimi
Aspem ha ufficialmente risposto alla Camera di commercio: gli aumenti alla tariffa dell’acqua decisi nel 2006 sono legittimi. L’azienda ha elaborato la sua strategia legale, sentendo diversi parere di avvocati civilisti, e ha deciso la strada più semplice: dimostrare che, in mancanza di una autorità provinciale dell’acqua, tocca ai comuni stabilire le tariffe. E colmare un vuoto legislativo e decisionale. E’ proprio quanto accadde nel 2007, quando la giunta Fontana, e successivamente le giunte dei comuni che aderiscono ad Aspem, decisero un aumento della bolletta dell’acqua del 10 per cento circa, per finanziare una serie di lavori sui pozzi e sugli acquedotti. La ragione era semplice. Varese veniva da due estati di siccità, con i rubinetti vuoti e le cisterne nelle piazze. Dunque, gli amministratori dovevano dare una risposta concreta e l’unico modo era autofinanziare i lavori. Ma nella nuova legge regionale, la determinazione delle tariffe spetta a una autorità provinciale dell’acqua, che in gergo tecnico si chiama Autorità d’ambito territoriale ottimale, e che tutti ormai conosciamo come Ato. Quest’ultimo, ancora oggi non è stato costituito ne’ formalmente, né dal punto di vista operativo. La domanda, è quindi legittima: se non c’è l’Ato, chi decide le tariffe? Secondo Aspem spetta ai comuni. Secondo al regione no. Per questo, il Pirellone ha sollecitato un intervento alla camera di commercio, organo che deve controllare il mercato delle tariffe. Secondo questa interpretazione, le tariffe non potevano essere toccate e dunque dovrebbero essere riportare al livello deciso dal Cipe nel 2002. E i soldi in più, pagati dagli utenti negli ultimi due anni, vanno rimborsati. “La nostra posizione ufficiale è chiara ed è stata esposta in un parere legale che abbiamo inviato alla camera di commercio, secondo i nostri avvocati i comuni potevano prendere quella decisione – sottolinea il presidente dell’azienda William Malnati – adesso attendiamo la riposta della Camera di commercio”.
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