Alitalia, via libera del Governo al commissariamento
Circolano i particolari del "Piano Fenice": gli investitori resteranno fino al 2013. Norme nel decreto legge di conversione della Legge Marzano anche a tutela dei piccoli risparmiatori
Il consiglio dei ministri con un decreto legge ad hoc ha dato il via al commissariamento di Alitalia, sospendendo le norme antitrust per permettere la fusione con AirOne e inserendo "norme a tutela dei consumatori, dei lavoratori e dei piccoli azionisti" con l’accesso al "Fondo per i risparmiatori vittime di frodi finanziarie" istituito nella Finanziaria 2006. Per tutti i lavoratori di Alitalia nel decreto legge sono previsti ammortizzatori sociali per sette anni (4 di cassa integrazione e 3 di mobilità), a prescindere dall’età anagrafica, dalla collocazione geografica e dalla precedente fruizione di altri sostegni pubblici al reddito. Intanto cominciano a circolare i particolari del “piano Fenice”.
Innanzitutto c’è il vincolo agli imprenditori che rileveranno marchio e attività attraverso la nuova società capeggiata da Roberto
Colaninno (Nuova Compagnia Italiana): fino al
Fondamentale sarà l’alleanza internazionale che
Il commissario straordinario, che salvo sorprese sarà Augusto Fantozzi, potrà inoltre cedere asset dell’impresa fissando un prezzo di cessione "non inferiore a quello di mercato" che sarà stabilito con una perizia. L’acquirente sarà individuato dal commissario che potrà procedere a trattativa privata: la “newco” di Colaninno e soci a questo punto farà la propria offerta d’acquisto per la parte "buona" della compagnia comprendente marchio e attività. Nella parte cattiva, la “bad company”, resteranno 50 aerei vecchi da dismettere, le attività non più utili come call canter o manutenzione pesante e 5/7 mila persone in esubero. Il cargo verrà venduto o tenuto in collaborazione con investitori esterni. I sindacati sono chiamati ad approvare il piano nella sua interezza: il giudizio delle parti sociali a tutela dei lavoratori (tutte o quasi, Cgil, Cisl e Uil ma anche Anpac, la sigla che raccoglie la maggior parte dei piloti) è però negativo, così come lo è quello dell’opposizione. Lunedì 1 settembre il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ha convocato i sindacati per un primo confronto.
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