Il folk e la voglia di ballare dei “BardiBrilli” ad Anche Io

Il 6 settembre, alla festa di VareseNews, nello spazio feste della Schiranna, sul palco le atmosfere irlandesi e tanta buona birra

Il folk e la voglia di ballare arrivano ad “Anche Io, la festa di VareseNews in scena nell’area feste della Schiranna di Varese dal 5 al 7 settembre. Le serate della manifestazione saranno riempite di musica e buona birra: dopo i Selton il 5 settembre, il 6 sarà la volta, dopo Davide Buffoli, dei BardiBrilli 

Il gruppo, nato nel 2001 col nome di Befolk, racchiude in sé la voglia di Irlanda e delle atmosfere tipiche di quella tradizione, con miscugli e contaminazioni di vario tipo, derivati dalle passioni musicali dei sei componenti. Il leader indiscusso è Giacomo, “Jack”, autore di testi e musiche, che poi prendono forma grazie agli arrangiamenti degli altri: Moreno “Cino” alla chitarra, Valerio “Patrizio” al Basso, Mattia “Druido” a fisarmonica e tromba, Tommaso “Tommy” a percussioni e rumori vari, Francesco “Forme” alla batteria. Alla festa di VareseNews ci sarà anche Anna, special guest della serata, per dare emozioni e quel tocco magico in più che solo il violino sa dare. Nel 2007 hanno finito di incidere il loro primo demo, “Contrabballando”, che contiene cinque pezzi loro e una cover di De Andrè, uno degli artisti di riferimento dei BardiBrilli. 

Quali sono i musicisti ai quali vi ispirate?

Jack: Non c’è n’è uno in particolare, senz’altro le canzoni di De Andrè ci hanno ispirato e ci ispireranno, ma come tipo di musica ci possiamo avvicinare anche a Modena City Ramblers e Folkabbestia. Devo ammettere di essere un po’ dittatoriale nelle scelte: suoniamo le canzoni che piacciono a me, anche se poi se le fanno andare bene tutti senza troppe discussioni. 

La vostra formazione, come il tipo di musica che fate, è cambiata nel corso degli anni. Che cosa è rimasto degli inizi?

Patrizio: All’inizio con Anna al violino le atmosfere e la musica erano molto vicine al folk irlandese, più ballabile e meno potente. Ora con la tromba e la fisarmonica del “Druido” ci avviciniamo di più al folk rock o combat-folk. Le nostre passioni restano la musica di strada e i posti dove possiamo suonare circondati da amici che ballano con noi, senza dimenticare della buona birra a fare da indispensabile contorno. 

Nel demo “Contrabballando” ci sono cinque pezzi vostri: sono gli unici che avete composto o ne avete pronti altri per un possibile disco compiuto?

Jack: i pezzi nostri sono già diventati otto. Per un disco non so se saremmo pronti, io credo di sì, anche se non ci pensiamo per ora e continuiamo a suonare tra amici, divertendoci come primo obiettivo. Se arrivasse la proposta giusta però… 

Avete suonato in tanti locali e in altrettante piazze, qual è il concerto più bello che ricordate?

Patrizio: Il più coinvolgente è stato a Lubiana, in Slovenia, in una piazza vuota che si è riempita piano piano con la gente che tutta intorno a noi si riuniva e ballava con le nostre canzoni. È stato il primo “tour” di strada che abbiamo fatto, tra Croazia, Istria e Slovenia, un’esperienza bellissima che ripeteremo quest’estate, con l’appuntamento clou del “Buskers Festival” di Ferrara i prossimi 23 e 24 agosto, all’interno di una delle kermesse per musicisti di strada più importanti d’Europa e forse del mondo.  

Ad “Anche Io” i lettori di VareseNews ci hanno chiesto musica dei gruppi giovani della provincia, che voi rappresentate appieno. Un altro tema portante della festa è la contaminazione: cosa significa per voi?

Jack: Le nostre canzoni la contaminazione ce l’hanno dentro. Il nostro “folk di contrabbando” è fatto apposta per superare le barriere. In molte delle nostre canzoni, “Quando eravamo noi” ad esempio, si parla di emigrazione “al contrario” rispetto a quello di cui si parla oggi, quando erano gli italiani del Nord ad andare via per cercare fortuna. In “Signor Malaussene”, dedicata all’opera di Daniel Pennac, si parla invece della figura del capro espiatorio, abusata e attuale nella nostra provincia come nel resto d’Italia.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 agosto 2008
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