Necropoli: “si viveva del pane dei morti”

Il romanzo autobiografico di Boris Pahor racconta la vita nel campo di concentramento nazista di Natzweiler-Struthof tra il 1941 e il 1944

Necropoli è un romanzo autobiografico di Boris Pahor. Racconta la vita nel campo di concentramento nazista di Natzweiler-Struthof tra il 1941 e il 1944. Un libro sconvolgente dove Pahor narra l’orrore vissuto in quegli spazi dove vennero uccise oltre 25mila persone.
L’autore torna nel campo nel 1966 e da questa visita inizia il racconto. Un romanzo duro e straordinario. Pahor in fondo al suo libro riflette anche sugli effetti successivi all’orrore e si domanda "Perché l’aureola di eroi per quelli che caddero con col fucile in mano o aggrappati alla mitragliatrice e un ricordo appenna accennato, se non il silenzio assoluto, per qquelli che furono rosi dalla fame?"
Un libro che va letto per conoscere e non dimenticare.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 agosto 2008
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore