La magia del basket, la gioia di una vittoria sudata, il piacere di salire da soli sulla vetta del campionato. C’è tutto questo nella notte varesina, anche una luna quasi piena che veglia su Masnago e che “porta fortuna” come in una canzone di successo. A rendere reali i sogni e le speranze ci pensa la Cimberio che dopo tanto patire va a vincere il big match contro Jesi nel modo più incredibile: agguantando cioè il supplementare con un tiro disperato di un Cotani in odor di santità e poi girando definitivamente la partita nell’overtime trovando canestri da tutti i suoi uomini, giovani compresi se pensiamo ai due liberi della sicurezza messi a segno da Gergati. Una partita bifronte quella del PalaWhirlpool, una gara che richiama alla mente un piacevole precedente: era il secondo anno di A2, Varese affrontava Rimini alla terza giornata e la Cagiva vinse con una rimonta mozzafiato iniziando a srotolare un tappeto rosso che l’avrebbe riportata in A1. Ecco, questa sera la Cimberio ha dato la medesima impressione di quel giorno del ’93. Allora però c’era una squadra al servizio di un fuoriclasse, questa volta gli uomini di Pillastrini dimostrano di valere allo stesso modo e i cinque in doppia cifra lo dimostrano. Su tutti però è giusto metterci Cotani, gladiatorio come appare in uno striscione della curva: è lui a dare i colpi di remo del sorpasso, non solo con la magia allo scadere ma pure con l’energia dimostrata nel supplementare. Ci sarebbe anche Jesi, che si è dimostrata avversaria di gran qualità e che stasera si mangerà le mani: non per altro ma per quei due errori rarissimi di Ryan dalla lunetta che hanno riaperto una partita (a 5” dalla sirena) che pareva già chiusa. L’euforia della vittoria non deve far dimenticare che un’antagonista per la promozione c’è, è forte e va rispettata.
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Cimberio Jesi 92-88. 4 di 7
COLPO D’OCCHIO – Al diavolo pure l’hacker: nonostante il blocco delle prevendite il palazzetto si riempie di quasi 4.000 tifosi per il big match di LegaDue. Tribune dipinte del colore ospite, l’arancione, ma solo per caso: uno sponsor ha messo a disposizione migliaia di bastoni gonfiabili che fanno un rumore infernale. Coreografia anche in Curva Nord dove la notte del secondo campionato lascia già i posto al sole e alla resurrezione.
PALLA A DUE – Boscagin è in parterre con il gesso e tornerà a correre lunedì prossimo. Per il resto Pillastrini ha la squadra al completo con Nikagbatse e Galanda, quest’ultimo in quintetto nonostante i punti di sutura al mento. Insieme a lui Gergati, Cotani e i due Usa. Zanchi costruisce la Fileni attorno al totem Maggioli, unico italiano vero tra oriundi e stranieri vari.
LA PARTITA – Il primo quarto pare l’anteprima di un disastro. Dopo un avvio gomito a gomito in cui la Cimberio appoggia il proprio gioco su Dickens, Jesi scappa con gli americani e con la tripla di Ryan. Pillastrini è costretto a inserire Nikagbatse ma tre canestri pesanti ospiti (4/9 in 10’) sono pugni al viso da K.O. La prima sirena incornicia un tremendoo 10-27, appena addolcito da un trepunti di Nika.
Martinoni a inizio ripresa risponde presente con due canestri e Varese pare svegliarsi con i centri di Passera e Nika che valgono il 22-32. In un attimo però la Fileni ricostruisce il vantaggio con Maggioli che fa patire Galanda. La Cimberio dà altri segni di reazione e qui i fischi arbitrali dal genere commedia si trasformano in horror, quando Passera viene punito su un rimbalzo. All’intervallo i guai sono sempre tanti: 39-51.
Dopo la pausa si vede finalmente Childress ma la sostanza della partita non cambia perché Ryan non sbaglia mai. Dickens aumenta il proprio impatto e il suo tap in (-9) ha il potere di scaldare Masnago. Cuffee però scardina ancora la difesa e tutta la Fileni è brava a riguadagnarsi il vantaggio. Ryan è tremendo e al 30’ (60-72) è a quota 24.
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IL FINALE – L’area ospite diventa un campo di battaglia che Passera taglia in due. Galanda segna il -8 e la tripla del -5 a 6’55” dalla sirena che costringe Zanchi al timeout da cui esce meglio Varese con Nika che infila il 70-72 a metà periodo. Pillastrini richiama Childress e ripropone Cotani però al posto del riaggancio arriva il primo canestro ospite nel quarto (Maggioli) a cui replica un Cotani volante. La palla del pareggio è di Childress (74-74 a 1’45”) poi Galanda fallisce la tripla buona. Peggio fa Maestranzi (sfondamento a 37” sul 74-75) ma ancora Galanda fallisce un appoggio da mezzo metro. Sembra l’epilogo associato a un assurdo antisportivo fischiato a Passera. Cuffee non sbaglia, Varese manda in lunetta Ryan e qui succede l’impossibile. La guardia di Jesi fallisce due liberi, Cotani si beve il campo palla in mano e realizza la tripla che vale un’esplosione di gioia: 79-79.
OVER TIME – Le zampate di Gergati e Childress aprono il supplementare ma la Fileni non muore mai. Cuffee pareggia dall’arco, l’eterno Sambugaro trova pure l’85-86 ma stavolta Galanda non perdona. La difesa varesina regge e di nuovo Cotani fa esultare con un canestro e una stoppata su Ryan. Childress trema in lunetta (0 su 2), Ryan no e nella caccia all’uomo finale arrivano due liberi per Gergati. Lollo non sbaglia e la festa può cominciare: finisce 92-88 e la capolista, vestita in biancorosso, stavolta se ne va davvero.
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