Fallisce il corteo degli studenti, la protesta rimane dei proff
Solo una trentina gli studenti che hanno raccolto l'invito di rete studenti Varese. Dura presa di posizione dei docenti del Manzoni
La protesta studentesca non decolla. Dopo il presidio organizzato lo scorso 30 ottobre in cui si ritrovarono circa 300 studenti, la contestazione è rientrata nella scuola, lasciando spazio a dialogo e confronto all’interno delle classi.
La manifestazione organizzata questa mattina con partenza dal piazzale della stazione Nord è fallita dopo un’ora e mezzo d’attesa, davanti alla costatazione che solo trenta ragazzi avevano raccolto l’appello della rete studentesca varesina.
In forze erano giunti polizia, carabinieri e vigili, a cui era stato annunciato un corteo di oltre 300 persone per le vie del centro, da piazza Trento fino a via Copelli con presidio finale davanti all’Ufficio provinciale scolastico.
All’appello questa mattina alle nove, però, si sono presentati solo in cinque a cui si sono aggiunti altri ragazzi giunti alla spicciolata. Alle 10.30, vista la scarna partecipazione, gli organizzatori hanno rinunciato alla sfilata optando per un presidio, disponendo i cartelloni preparati contro il Ministro Gelmini e il Presidente Berlusconi. Al presidio hanno partecipato studenti provenienti da tutta la provincia: Varese, Gallarate, Sesto, persino Arona.
La protesta, intanto, continua anche tra i docenti: dopo la decisione del Candiani di Busto e del Cairoli di Varese, anche i professori del Manzoni, ( psicopedagogico e linguistico) riuniti in collegio hanno approvato a larghissima maggioranza una mozione in cui, dopo aver espresso il proprio disagio e dissenso e aver manifestato solidarietà ai colleghi precari, hanno deciso che i libri di testo in adozione per questo anno scolastico siano mantenuti, senza modifica alcuna, anche per il prossimo anno, facilitando il ricorso al libro usato tra gli allievi dell’Istituto e nell’ottica di una continuità di tale proposta negli anni; che sia dichiaratamente reso esplicito il dissenso dei Docenti del Manzoni rispetto alla prevista introduzione del testo in formato elettronico che creerebbe disparità tra gli allievi e favorirebbe solo gli studenti che a domicilio possiedono un computer; che, per quanto riguarda le uscite didattiche di una giornata, siano effettuate solo quelle che prevedono utilizzo di mezzo pubblico per lo spostamento; che siano sospesi i viaggi di istruzione che prevedano uno o più pernottamenti (la delibera non comprende le settimane-studio all’estero e gli scambi con scuole straniere); che non sia svolta alcuna attività didattica in Istituto che preveda la presenza di esperti esterni a pagamento.
Mozioni di dissenso sono annunciate anche da parte dei docenti dell’Isis di Bisuschio, che la scorsa settimana si sono incontrati, e da quelli dell’Isis di Gavirate, il cui collegio è in programma questa settimana.
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