Merci pericolose, un programma per il trasporto senza rischi

Lo ha messo a punto il Dipartimento ambiente salute e sicurezza dell'Insubria di Varese. Se ne è discusso in un convegno in via Dunant

Da Varese a Gallarate in trenta minuti. Troppo? No, se ad essere trasportate sono merci pericolose. Evitare il traffico, scegliere mezzi di trasporto più sicuri, non attraversare centri abitati permette di ridurre il rischio di incidenti per i mezzi che spostano sostanze particolarmente rischiose. Da questo presupposto parte il programma messo a punto dal Dipartimento "ambiente-salute e sicurezza" dell’Università dell’Insubria che è stato presentato questa mattina nell’aula magna di via Dunant.
«Uno strumento informatico che permette di pianificare gli spostamenti delle sostanze pericolose tenendo conto di aspetti diversi come le fasce orarie, il traffico, i centri abitati – spiega Vincenzo Torretta, studioso di valutazione dell’impatto ambientale e analisi dei rischi all’Insubria di Varese -. Osservando questi fattori è possibile calcolare dei percorsi alternativi che permettono, a costo di spendere qualche minuto in più per arrivare a destinazione, di ridurre fortemente il rischio».

Il tema del trasporto delle merci pericolose è stato approfondito questa mattina in un convegno organizzato dall’Insubria in collaborazione con la Fondazione lombardia per l’ambiente, Regione Lombardia, Università Cattolica di Brescia e il compartimento Polizia stradale per la Lombardia. L’incontro ha messo a confronto le esperienze e le soluzioni proposte da soggetti diversi come l’Arpa, il Jrc di Ispra, il Ministero dell’ambiente e le forze dell’ordine.

Merci in movimento – Sono 400 milioni di tonnellate le merci che vengono spostate ogni anno in Lombardia. La metà di esse "viaggia" su strada. «La sicurezza, alla luce di questi dati, diventa un valore fondamentale – ha commentato Raffaele Cattaneo, assessore regionale ai trasporti -. La Regione Lombardia si è posta un obiettivo: dimezzare il numero delle vittime degli incidenti stradali entro il 2010». Ogni anno, secondo i dati comunicati, sulle strade lombarde avvengono 50mila incidenti stradali. «Quando ad essere trasportate sono merci pericolose l’attenzione alla sicurezza diventa ancora più importante. Sicurezza che deve essere intesa in modo positivo, nel senso di prevenzione e non solo negativo, come "cura" dopo gli inconvenienti».

Dalla strada alla ferrovia – «L’area varesina ha investito molto sull’interscambio modale ossia sullo spostamento dalla strada alla ferrovia che rappresenta un’alternativa più sicura – ha aggiunto Cattaneo -. Ne è un esempio l’Upac di Busto Arsizio e Gallarate che ha permesso di togliere dalle nostre strade 120 mila Tir all’anno».

La valutazione del rischio – «Il problema della sicurezza scatta quando le merci pericolose come le sostanze chimiche, i combustibili o i gas medicinali ospedalieri "escono" dagli stabilimenti – ha precisato Torretta -. All’interno delle strutture che trattano questo tipo di materiali esistono infatti procedure molto severe, regolate anche da norme giuridiche, che ne minimizzano la pericolosità. Quando però queste sostanze devono essere mosse da un luogo all’altro quel meccanismo di cotrolli diventa meno rigido. Occorre perciò individuare delle soluzioni per far si che il rischio rimanga il più basso possibile».

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Pubblicato il 13 Novembre 2008
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