Polizia sui treni, perchè?
Alcune considerazioni di una lettrice che si interroga circa la presenza di agenti sui convogli. L'azienda: "Solo per la sicurezza dei viaggiatori"
Egregio Sig. Direttore,
la presente non vuole essere l’ennesima lettera di protesta di una pendolare sui continui disagi che si affrontano quotidianamente su Ferrovie Nord e dello Stato, ma una denuncia per portare a conoscenza un provvedimento che è stato preso in questi giorni da parte di FNM.
I pendolari delle Ferrovie Nord avranno notato, in questa settimana, la presenza della Polizia su alcuni treni (per la precisione, di 2 agenti). Molti avranno pensato: qualche povero controllore sarà stato minacciato o, peggio, malmenato da qualche pendolare inferocito o da qualche malvivente che viaggia a sbaffo. E invece no. Pochi sanno che questa sarebbe dovuta essere la settimana dello sciopero bianco: un invito ai pendolari a non mostrare biglietti e abbonamenti, come PACIFICO segno di protesta contro i continui disservizi. Nessuna occupazione dei binari, nessun tafferuglio, nessuna minaccia. Una protesta, ripeto, pacifica e silenziosa, come d’altronde le continue lettere, le mail, gli appositi moduli di segnalazione che vengono compilati inutilmente da pendolari e addetti ai lavori, che insieme vivono odissee quotidiane. E cosa hanno pensato ai piani alti delle FNM? Di mandare la polizia, ovviamente evitando quei treni strapieni, dove i documenti di viaggio non vengono comunque richiesti perché è fisicamente impossibile passare per le carrozze, ma per stroncare sul nascere, nel modo a mio avviso più meschino, ovvero con il timore, anche le più innocue delle proteste: coloro infatti che a un primo momento non volevano mostrare l’abbonamento, intimiditi di fronte agli agenti hanno ceduto. Probabilmente sta cominciando ad essere di moda il mettere a tacere le persone con le forze dell’ordine. Ed il mio vuole essere solo un invito a una riflessione: siamo proprio sicuri che stiamo ancora parlando di democrazia?
Sonia
* * *
Gentile Sonia,
pubblichiamo la sua lettera specificando di aver chiesto lumi all’azienda su quanto da lei scritto. Fnm ha apprezzato il fatto che i pendolari si siano accorti della presenza della Polizia di stato sui convogli, specificando "che gli agenti sono presenti nelle stazioni e sui treni, in borghese e in divisa, dal luglio del 2004 per garantire la sicurezza dei cittadini."
Andrea Camurani
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