Aspem, fila liscio il voto sull’acqua
la lega vota con il sindaco, parlano solo le opposizioni che critiano l'operazione. Attacchi a Caianiello
E’ filata liscia come l’acqua, la seduta bis per Aspem. La maggioranza del consiglio comunale ha fatto quadrato,
Ha parlato solo l’opposizione, con la maggioranza che non ha replicato a nessuna delle osservazioni di minoranza, tranne un siparietto scontato: la pubblica confessione di Sergio Ghiringhelli, il capogruppo della Lega Nord. Come previsto, ha chiesto scusa per il voto errato della scorsa seduta, che ha costretto la maggioranza a chiedere una nuova convocazione.
Le opposizioni hanno presentato tre pacchetti di emendamenti: Angelo Zappoli del Prc ne ha proposti
Alessio Nicoletti ha a sua volta presentato degli emendamenti contro l’aggregazione, e per la riduzione dei costi di gestione. Cacioppo e Nicoletti hanno lamentato il silenzio della maggioranza in una discussione così importante. Ha risposto loro Carmine Lo Giudice di An, dicendo che si trattava solo di votare la delega al sindaco e non l’intera operazione Aspem.
Fontana ha risposto alle critiche, ribadendo la sua linea: per chiudere con A2a, bisogna sistemare anche gli aspetti formali che coinvolgono il ramo idrico. E farlo in anticipo sui tempi, per non creare intoppi. Ha poi risposto a una domanda sulle tariffe, confermando che saranno decise dall’Ato e non da Aspem, e si è impegnato a riferire in consiglio. Le opposizioni hanno sparato anche sulla “spartizione politica”, fatta da Lega e Forza Italia. Cacioppo del Pd, in particolare, ha criticato la scelta di legare insieme il voto per A2a (a cui il Pd è favorevole) con quello per l’acqua (a cui il Pd è per adesso contrario). “Le due votazioni sono state appiccicate in maniera sbagliata, così si legittima un accordo politico di spartizione, a scapito dei veri contenuti” ha detto il capogruppo del Pd. Mentre altri, come Pitarresi (Pdci), sono andati diretti contro Nino Caianiello, il presidente di Amsc. Su questo punto, tutte le opposizioni hanno idee simili ed espromono dubbi sulla affidabilità industriale dei vertici gallaratesi di Amsc e sul doppio ruolo di Nino Caianiello, dirigente di Forza Italia e presidente, tra le altre, di Amsc, quasi volessero imputargli un confilitto di interessi. Dai banchi di Forza Italia, non ha risposto nessuno.
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