Che tempo che faceva
Il meteo del 2008 raccontato dalle rilevazioni del Centro Geofisico Prealpino: 31 temporali, una primavera molto piovosa, mesi di caldo e anche la neve
La primavera più piovosa di Varese dagli anni Sessanta, i forti temporali estivi, le temperature che si alzano, la neve. Il 2008 raccontato da chi controlla il cielo e racconta giorno per giorno il che tempo farà domani. Ecco l’annuario metereologico del Centro Geofisico Prealpino.
La pioggia – Il 30 Novembre 2008 si è chiuso l’anno meteorologico 2008 iniziato il 1 Dicembre 2007. In questi 12 mesi le piogge sono risultate particolarmente abbondanti rispetto alle statistiche con un totale a Varese di ben 2026 mm.
Dalla banca dati meteorologica degli ultimi 42 anni del Centro Geofisico Prealpino diretto dal professor Salvatore Furia risulta infatti che la pioggia che cade a Varese mediamente in un anno ammonta a 1527 mm, e dunque nel 2008 si è registrato un eccesso di ben 499 mm. Non è tuttavia un valore record per la nostra città. Infatti il 2008 si posiziona solo al quarto posto degli anni più piovosi dopo 1966, 2000 e 2002. Quella del 2008 è stata tuttavia una pioggia preziosa poiché ha favorito il ritorno al normale livello delle falde idriche dopo una sequenza di anni particolarmente secchi come il 2005 (967mm di pioggia – anno piu’ secco), il 2006 (1092mm) ed in parte anche il 2007 (1304mm).
Non tutti i mesi del 2008 sono stati piovosi. Il clima delle Prealpi prevede mesi più piovosi in primavera e autunno e il 2008 ha rispettato le statistiche con piogge abbondanti tra Aprile e la prima decade di Giugno e quindi tra fine Ottobre e primi di Novembre. Tuttavia anche Gennaio ha fatto registrare piogge abbondati quasi autunnali, con neve solo al di sopra di 800 metri e molta acqua hanno portato pure i temporali di Luglio. Le piogge di questa primavera hanno raggiunto nei tre mesi marzo-aprile-maggio il valore record di 705.9 mm contro 431.3 della media. Si tratta della primavera più piovosa registrata a Varese dal 1966 e precede persino quella del 2002 (693mm). In quest’ultima pero’ le piogge furono concentrate nel solo mese di Maggio producendo esondazione del Verbano e diverse frane (si ricorderà l’interruzione della linea ferroviaria Luino-Bellinzona presso Maccagno). Nel 2008 le piogge si sono invece distribuite tra Aprile e Maggio e la risalita delle acque del Verbano ha toccato un massimo il 31 Maggio a 195.07 m slm senza neppure esondare nella parte più bassa della piazza Caduti del Lavoro (statua del S. Francesco) di Laveno. Un secondo massimo delle acque del Verbano si è verificato il 7 Settembre a 195.10 m slm a causa di violenti temporali e un terzo massimo ha raggiunto 195.40 m slm il giorno 6 Novembre, al termine delle piogge fine Ottobre-Inizio Novembre, ancora senza particolari disagi. Benchè vi siano grandi fluttuazioni tra la pioggia totale da un’anno all’altro, non sembra emergere dall’analisi statistica una tendenza all’aumento o diminuzione dell’apporto idrico sul lungo periodo. Sembra tuttavia consolidarsi la tendenza a piogge più brevi ma intense e conseguentemente alla presenza di prolungati periodi senza pioggia. Anche nel 2008 siamo rimasti all’asciutto per 33 giorni consecutivi dal 5 febbraio all’8 marzo. Dei 21 periodi di siccità registrati dal 1953 ad oggi, ben 10 si sono registrati negli ultimi 12 anni.
I temporali – I temporali registrati nel 2008 nella stazione di Varese del CGP sono stati 31, in leggero aumento rispetto alla media di 29 eventi per anno. I mesi più temporaleschi sono stati i giugno e luglio, rispettivamente con 9 e 8 eventi. Diversi temporali sono stati particolarmente violenti, a confermare l’aumento della frequenza di precipitazioni brevi ma intense. Ne ricordiamo alcuni:
Il 26 Giugno sul N-Verbano e successivamente a Varese il 29 con allagamenti in viale Europa e rami strappati a causa delle raffiche di vento, misurato fino a 50 Km/h.
Il primo di luglio un forte temporale con nubifragio e grandinata interessa la zona di Saronno. Il giorno 7 i temporali sono particolarmente forti a Varese e le raffiche di vento abbattono alcuni grandi alberi (piazza Repubblica, villa Mylius). Dal 10 al 13 insistono sul comasco e la Valtellina producendo addirittura l’esondazione del lago di Como.
Anche agosto fa la sua parte: il 14 grandine come albicocche e molti danni in diverse località tra cui Samarate, Lonate Pozzolo, Tradate. A Ferragosto si inizia con forti temporali e grandinate (Cislago, Rescaldina, Saronno) ma le schiarite prevalgono in mattinata. Nel pomeriggio tornano forti temporali diffusi e colpi di vento. Disagi per la festa degli Alpini a Campo dei Fiori. A Laveno annullato lo spettacolo di barche e fuochi artificiali.
A settembre temporali già il giorno 3 con allagamenti in Valganna e Valceresio, il giorno 4 temporali diffusi particolarmente intensi con alberi abbattuti a Vergiate, Somma Lombardo. Il giorno 5 ancora piogge molto abbondanti sul Verbano (a Leggiuno ben 103 mm in 24h). Il giorno 7 nubifragio su Verbania, in serata forte temporale a Vanzaghello. A causa del grande e improvviso apporto idrico il livello del Verbano sale fino a sfiorare di pochi cm l’esondazione in piazza Caduti del Lavoro a Laveno.
La neve – La neve è stata scarsa nell’inverno 2007-2008 con soli 8 cm a Varese e 178 cm a Campo dei Fiori presso la stazione meteorologica dell’Osservatorio Astronomico (1226m). In montagna le nevicate più importanti sono arrivate dopo il mese di Febbraio perloppiù asciutto, abbondanti (ma solo in quota) a partire dal 10 Marzo. Piuttosto particolare è invece l’inizio dell’inverno 2008-2009 che ha visto finora tra Novembre e Dicembre un cumulo di neve di 32 cm a Varese e ben 230 presso l’Osservatorio Astronomico. Mentre a Varese quantitativi simili di neve si ebbero anche nel 2005, a Campo dei Fiori non si registrava un quantitativo di neve così importante già all’inizio dell’inverno fin dal 1985-86. La neve caduta tra Novembre e Dicembre 2008 rappresenta una frazione importante della neve mediamente attesa in tutta la stagione invernale (48 cm e 294 cm rispettivamente a Varese e Campo dei Fiori).
Il vento – Nella nostra regione il vento più intenso è quello proveniente da Nord che scende dalle Alpi. Come vuole tradizione, anche nel 2008 marzo e’ stato il mese più ventoso. Il giorno 2 il vento fa segnare la massima velocità dell’anno con 104 Km/h a Campo dei Fiori e porta la temperatura a salire grazie al favonio fino a 24 gradi a Varese.
Un periodo ventoso prolungato si verifica anche in Novembre con favonio il giorno 17 (punte di 60Km/h a Varese e 93 Km/h a Campo dei Fiori) e temperature che salgono fino a 18.5 gradi a Varese. Il vento da Nord prosegue più irregolare fino al giorno 19.
Le temperature – A Varese la temperatura media dell’anno meteorologico 2008 è stata di 13.4 gradi e il 2008 si posiziona al quinto posto degli anni più caldi dopo il 2003, 2007, 1994 e 2006. Il record del 2003 è di 14.1 gradi mentre la media calcolata sui 42 anni più recenti risulta di 12.5 gradi. Si conferma quindi la tendenza al riscaldamento di 0.43 gradi ogni 10 anni.
Tutti i mesi hanno fatto registrare temperature al di sopra delle medie eccetto Settembre a causa soprattutto della terza decade in cui è affluita aria fredda dalla Russia e dai Balcani. In molti ricorderanno infatti il clima fresco che ha accompagnato i mondiali di ciclismo tenutisi a Varese dal 22 al 28 Settembre.
I mesi che sono risultati particolarmente al di sopra delle medie di temperatura sono gennaio e febbraio. Nella terza decade di Gennaio un forte anticiclone dinamico dalle Azzorre domina a lungo sulla regione alpina con marcata inversione termica in montagna (zero termico fino a 3300 metri il giorno 28) e temperature eccezionalmente miti anche sulle Prealpi. Sempre il giorno 28 a Varese si raggiungono 23.5° che rappresentano la temperatura massima più alta registrata in Gennaio. Tale valore è particolarmente notevole poiché non è stato provocato da un fenomeno transitorio come il favonio (come nel caso del record precedente di 22°del 19 Gennaio 2007) ma dalla persistenza di una alta pressione subtropicale, che in misura minore persisterà anche nel mese di Febbraio causando tra l’altro il lungo periodo asciutto fino all’8 marzo di cui si è già accennato.
Anche il mese di Giugno si discosta di +1.3° dalle medie, grazie alla terza decade caratterizzata dalla presenza di alta pressione africana sul Mediterraneo. In effetti la terza decade di Giugno risulterà la più calda dell’anno sia come temperature medie che per le massime oltre i 29.5° ininterrottamente dal giorno 20 al giorno 30 con il giorno più caldo dell’anno il giorno 27 con una massime di 33°. Sarà questa l’unica ondata di calore persistente dell’estate 2008. Difatti il mese di Luglio (che normalmente ospita la decade più calda dell’anno tra il giorno 20 e il 31) è stato solo 0.2° sopra la media ma soprattutto da 1 a 3.5 gradi meno caldo di tutti i mesi di Luglio più recenti (dal 2003 in poi) che sono restati più facilmente nella nostra memoria facendo apparire il 2008 come un anno con un’estate fresca e piovosa. L’alta pressione delle Azzorre è stata molto mobile permettendo numerosi temporali, alcuni anche violenti. Anche Ottobre è stato particolarmente caldo nel 2008 superando le temperature medie di ben 1.8°. Nella prima metà del mese si installa infatti sull’Europa un robusto anticiclone con massimo di 1030 hPa proprio sulle Alpi. Ne consegue un periodo di bel tempo con clima molto mite per la stagione e zero termico che risale in montagna fino a toccare 4000 metri il giorno 12. Le temperature massime a Varese dal giorno 10 al giorno 15 si mantengono sopra i 22° quando le medie stagionali dovrebbero toccare appena i 16°. La presenza di un periodo particolarmente caldo durante il mese di Ottobre è divenuto abituale negli ultimi anni. Dal 2004 in poi assistiamo infatti senza eccezioni alla temporanea risalita dello zero termico verso e anche oltre i 4000m durante il mese. E’ una situazione che prolunga la stagione di fusione dei ghiacciai, accelerandone il ritiro. Anche su scala globale non si interrompe la tendenza al riscaldamento.
Secondo l’Organizzazione Mondiale di Meteorologia, che raccoglie sistematicamente i dati mondiali di temperatura dal 1850, il 2008 e’ stato classificato come il decimo anno piu’ caldo e segue il 1998 (anno piu’ caldo), 2005, 2003 e 2002, 2004, 2006, 2007, 2001, 1997 con una temperatura media (di tutta la terra, compresa la superficie del mare) di 14.3°, ovvero 0.31° al di sopra della media delle temperature del trentennio 1961-1990. La temperatura media del 2008 è risultata un poco più bassa di quella dei 7 anni precedenti soprattutto a causa del fenomeno della Niña, creato da acque superficiali particolarmente fredde nell’Oceano Pacifico meridionale.
Nell’emisfero settentrionale le temperature sono risultate ancora una volta molto superiori alle medie, permettendo tra l’altro un’eccezionale fusione dei ghiacci dell’Artico, che nel 2008 hanno raggiunto il minimo volume da quando sono iniziate le misurazioni da satellite nel 1979.
Il rallentamento della crescita delle temperature globali del 2008 sembra dunque solo una leggera fluttuazione all’interno di una tendenza consolidata al riscaldamento globale, tra l’altro confermata dai record di concentrazione raggiunti dall’anidride carbonica in atmosfera che ha toccato 383.1 parti per milione (ppm), con un aumento del 37% rispetto alla concentrazione dell’epoca pre-industriale.
Come noto l’anidride carbonica è il principale gas serra ed è prodotto in eccesso rispetto al suo ciclo naturale dalla combustione di petrolio, gas e carbone. Il tasso di incremento annuo si aggira oramai attorno a 1.9 ppm e probabilmente aumenterà in futuro poiché la capacità dell’oceano e degli ecosistemi di assorbire quello in eccesso diminuirà. E’ dunque probabile che se resterà immutato il nostro modello di sviluppo economico si arriverà a raddoppiarne la concentrazione entro alcuni decenni. Le migliori stime di cui oggi disponiamo (modelli di Hansen 2005 inseriti nell’IPCC 2007) stimano in questo scenario un aumento medio della temperatura terrestre che si aggirerebbe tra 1,8° e 4°C. Ma l’aumento sarà maggiore sulla terraferma e nell’emisfero settentrionale
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