Formigoni: “Cai ha scelto Malpensa”. Piovono proteste da Roma

Lo ha detto il governatore della Lombardia dopo aver incontrato l'ad della società che ha rilevato Alitalia. Marrazzo e Alemanno infuriati: "Chiediamo un chiarimento ufficial"

Malpensa-Fiumicino. Il futuro di Alitalia sotto la nuova dirigenza con marchio Cai non sopisce la “guerra di campanile” tra Milano e Roma. Ad accendere nuovamente la miccia è il presidente della Lombardia Roberto Formigoni, che al termine di un ioncontro svoltosi in mattinata (11 dicembre) a Milano con l’amministratore delegato di Cai Rocco Sabelli ha detto che "la nuova società punterà su Malpensa come aeroporto di riferimento". Subitanea la reazione dell’omologo romano di Formigoni, Piero Marrazzo, che ha chiesto che i vertici di Cai facciano retromarcia oppure manifestino pubblicamente le proprie intenzioni: in caso fosse Malpensa l’aeroporto prescelto da Colaninno e Sabelli per lo sviluppo del nuovo vettore italiano, Marrazzo pretende che si liberalizzino i cieli sopra Fiumicino, richioesta per altro già ampieamente avanzata dai “difensori” di Malpensa. Anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno non ha perso tempo e ha subito manifestato la propria contrarietà alla decisione presunta di Cai di lasciare Roma per rivolgersi a Milano: il 15 dicembre sembra esere la data per il confronto, convocato in occasione del tavolo interistituzionale. Nulla di deciso secondo Formigoni per quanto riguarda le future alleanze internazionali della compagnia aerea italiana: sia AirFrance che Lufthansa restano pertanto in corsa con i rispettivi supporters che spingono per l’una o per l’altra potenza dei cieli. Anche qui con la contrapposizione tra Madunina e Colosseo a fare da sfondo. 

Intanto però da venerdì 12 dicembre (giorno della presentazione "ufficiale" di Cai a Roma) i tre voli intercontinentali da Milano Malpensa (Tokyo, New York e San Paolo) ricompresi nel piano operativo di Cai saranno tagliati. Inoltre, il commissario straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi, avrebbe inviato migliaia di lettere di cassa integrazione senza precisarne la durata e senza tener conto di chi sarà riassunto e chi resterà fuori da Cai. Fino a tutto il 12 gennaio verranno applicate le regole ministeriali invece di quelle contrattuali per Alitalia: aumenteranno le ore di volo per i dipendenti, potrebbero essere ridotti gli equipaggi, ed è prevedibile una qualche incertezza sui turni di riposo in assenza di turni programmati. Dallo scorso 9 dicembre poi sono partite le assunzioni per le 10000 unità che, sommate alle 2600 di Air One, formeranno la forza lavoro di Cai. I sindacati a Malpensa tengono le antenne sollevate e denunciano poca chiarezza nelle assunzioni e nei contartti applicati, soprattutto nel comparto dei servizi di terra e dell’handling: sembra che Cai abbia avviato l’assunzione di circa 500 lavoratori autonomamente, senza appoggiarsi a Sea per carico e scarico bagagli e check-in, affidandosi a società che applicano contratti precari senza le tutele dovute. In aeroporto stanno circolando da giorni volantini firmati Sdl che chiedono la supervisione e l’intervento di Enac e di Sea stessa.

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Pubblicato il 11 Dicembre 2008
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