Teleriscaldamento, avanti tutta coi voti di Pd e Pdl
Approvato l'atto di indirizzo sul progetto proposto da Amsc. Un investimento da 100 milioni di euro
Via libera al progetto di teleriscaldamento targato Amsc. Per ora si tratta solo di un atto d’indirizzo votato dal Consiglio Comunale, ma particolarmente significativo per la novità tecnica e la rilevanza economica dell’investimento: 100 milioni di Euro in due fasi, impianti di cogenerazione alimentati a gas, un impianto di biometanazione presso la sede della ex-municipalizzata, fotovoltaico nei nuovi edifici della GAM e della piscina della Moriggia e nella zona logistica di Sky City. Una sfida ambiziosa che al momento del voto ha visto la convergenza della maggioranza e del Partito Democratico.
Il progetto è stato presentato ai consiglieri dal presidente di Amsc Nino Caianiello, salito sui banchi della giunta insieme al direttore generale Ermanno Fornara. «Rappresenterà una svolta per la nostra azienda – ha sottolineato il sindaco Nicola Mucci-, una precisa direzione di sviluppo», legata anche alla scommessa globale per la riduzione dei cambiamenti climatici e per il ricorso alle energie rinnovabili. Una scommessa a cui (anche a livello nazionale) si dovrebbe guardare come ad una occasione economica, visto che farà girare molti soldi.
Proprio dalla questione delle energie rinnovabili è partita una parte dell’opposizione: il PD ha sottolineato per bocca di Angelo Senaldi come «solo il 5% dell’energia prodotta deriverà da energie rinnovabili, vale a dire fotovoltaico e biometanazione, mentre il restante 95% è legato a fonti non rinnovabili, pur sfruttate in modo efficiente attraverso la cogenerazione». I democratici hanno proposto anche di anticipare alla prima fase del progetto (che dovrebbe essere operativa dal 2011) la realizzazione dell’impianto di biometanazione che sfrutterà la frazione umida dei rifiuti raccolti da Amsc. Cinzia Colombo (PRC) ha posto l’attenzione sull’investimento relativo all’ospedale, «mentre nei documenti relativi a Sky City si continua a leggere dell’ipotesi dell’ospedale unico in area 336» che trasformerebbe l’investimento in uno spreco. La questione dei conti di Amsc, già toccata dal PD, è sottolineata in particolare dalla Lega, molto critica sul progetto per l’ingente spesa e per lo scarso uso di fonti non rinnovabili (che pure rappresentano più di un quinto dell’investimento).
Nella risposta Nino Caianiello ha chiarito alcuni aspetti tecnici, ad esempio sulla modularità della creazione delle reti («i lotti di Sky City sono legati alle scelte urbanistiche che si faranno», vale a dire a come crescerà il quartiere). Esclusa anche l’ipotesi di termovalorizzatore paventata dalla Lega Nord, mentre verrà valutata l’idea di anticipare la realizzazione dell’impianto di biometanazione. «L’intervento – ha continuato Caianiello – è strategico anche perché ci consentirà di acquisire il know-how in un importante settore come questo». E i tempi? «Siamo pronti a partire nel 2010 con la prima fase, per essere operativi entro il 2011 con la nuova Gam e il centro della Moriggia».
Fin qui i dubbi e le proposte di carattere tecnico. Ma il Pd ha chiesto anche due impegni di carattere politico: la semplificazione della struttura societaria di Amsc, prima di creare un nuovo soggetto che prenda in carico il progetto, e l’istituzione di un organismo «rappresentativo di tutte le componenti del consiglio comunale»: «non un organismo di controllo, ma un tramite tra Comune e Amsc su un progetto così importante» ha specificato il capogruppo Marco Casillo. Sullo sfondo, il timore che il progetto abbia un impatto insostenibile sulla situazione economico-finanziaria di Amsc, che il PD considera particolarmente critica.
Il sindaco Nicola Mucci dal canto suo ha confermato che «la razionalizzazione societaria di Amsc è già prevista anche per effetto delle aggregazioni in programma in alcuni settori». E l’organismo di controllo proposto dai democratici? «La discussione non si esaurisce qui: gli spazi istituzionali saranno certamente sfruttati. Mi riservo di valutare la proposta del PD».
L’atto di indirizzo sul progetto è stato infine approvato 24 voti a favore, una astensione e quattro contrari. Il teleriscaldamento ha visto la convergenza dei voti di Forza Italia, Alleanza Nazionale, Socialisti e Partito Democratico: «Il progetto – ha concluso il capogruppo del PD Casillo – in linea di massima incontra il nostro favore. Non ci sottraiamo alle nostre responsabilità: oggi votiamo un atto di indirizzo per un progetto che mitigherà alcuni aspetti critici di Sky City». Opposta la valutazione di Cinzia Colombo: «Si usano i crediti ambientali per compensare il danno fatto con Sky City: spendiamo 100 milioni di Euro per avere, alla fine, un inquinamento uguale a quello che abbiamo oggi». Contro il progetto, oltre alla consigliera di Rifondazione, hanno votato i leghisti: «faremo spendere un sacco di soldi ai cittadini di Gallarate».
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