Tratta di clandestini, sei arresti
È il risultato dell'operazione "Terra promessa": in cambio di denaro favorivano l'emigrazione clandestina verso la Gran Bretagna di cittadini albanesi
Sei arresti: questo il bilancio dell’operazione "Terra Promessa" con cui la Polaria di Malpensa ha sgominato un’organizzazione dedita all’"inoltro" di clandestini in direzione della Gran Bretagna. In manette sono finiti italiani ed albanesi che favorivano l’ingresso illegale di immigrati attraverso Malpensa e gli aeroporti britannici, utilizzando documenti falsificati.
Proprio dal respingimento di un albanese in possesso di documenti falsi, avvenuto la scorsa estate presso l’aeroporto di Londra-Heathrow, si è avviata l’indagine. La Polaria, lungi dal limitarsi a constatare il singolo episodio, ha approfondito e seguito una pista che l’ha condotta a ricostruire la "rotta" dei clandestini albanesi verso la Gran Bretagna. Il tutto grazie anche alla valida collaborazione con le autorità britanniche, in particolare la locale polizia di frontiera. Anche quel Paese, contrariamente a quanto si potrebbe credere, conosce infatti un problema di immigrazione clandestina: lo ricordava nell’incontro organizzato per la stampa il primo dirigente della Polaria Raffaele Veri.
Il vicequestore aggiunto Giuseppina Petecca ha precisato i termini della vicenda, in sè relativamente semplice. Per circa 10.000 euro a viaggio l’organizzazione procurava documenti falsificati, magari con una semplice sostituzione di foto, e accompagnava in aeroporto i clandestini albanesi già giunti irregolarmente in Italia e desiderosi, fatto il "piccolo salto" al di qua del canale d’Otranto, di fare il "grande salto" al di là della Manica. "Agganciati" i migranti dal Paese delle aquile intenzionati a raggiungere l’Inghilterra, il business era servito. L’indagine ha ricostruito i viaggi di almeno una ventina di persone, ma è possibile che i casi siano di più.
A indagine conclusa (titolare il sostituto procuratore Roberto Pirro della Procura bustese, presente alla conferenza stampa con il Procuratore Dettori), il gip Chiara Venturi ha concesso sei misure di custodia cautelare di cui cinque in carcere. In manette sono finiti Hysen ed Edion Skura, 27 e 22 anni, albanesi; Claudia Zucconelli, 41enne, che si occupava di accompagnare i clandestini in aeroporto in modo da non destare sospetti nei loro confronti; Donato De Lucia, 49 anni, Gabriele Bombaci, 24 anni; avrà invece l’obbligo di firma un venticinquenne. Gli arrestati risiedevano tra il Milanese e la Brianza. Contestualmente agli arresti sono state compiute perquisizioni sequestrando documenti e le auto utilizzate per accompagnare i clandestini in aeroporto.
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