Commissione cultura, approvati interventi triennali per lo spettacolo

La Regione intende sostenere nel triennio 2009-2011 diversi settori culturali, in attuazione della recente legge regionale 21/2008 in materia di spettacolo

Innovazione, attenzione alla contemporaneità, ricerca e sperimentazione, interdisciplinarietà; crescita di nuovi artisti e ricambio generazionale; ricerca di nuovo pubblico, promozione della fruizione da parte delle giovani generazioni. Sono tutti volti al futuro e alle novità gli obiettivi che la Regione intende perseguire per la qualificazione e la diversificazione degli interventi per lo spettacolo, contenuti nella proposta oggi approvata a maggioranza dalla Commissione Cultura, Formazione professionale, sport e informazione presieduta da Daniele Belotti (Lega Nord)

Il documento, che passerà ora all’esame del Consiglio Regionale per l’approvazione definitiva, definisce gli obiettivi, i criteri e le priorità che la Regione intende sostenere nel triennio 2009-2011 nei specifici settori culturali, in attuazione della recente legge regionale 21/2008 in materia di spettacolo. Spetterà poi alla Giunta regionale, con propri atti deliberativi, provvedere alla piena attuazione del programma triennale, predisponendo ogni anno il programma annuale degli interventi finanziati dal Fondo Unico Regionale dello Spettacolo (FURS). 

La delibera in questione, illustrata dalla consigliera Luciana Ruffinelli (Lega Nord), valorizzando la specificità del sistema culturale esistente, pone particolare attenzione alla valutazione dei risultati e dell’efficacia dell’azione regionale attraverso l’adozione di meccanismi di trasparenza  nell’accesso ai finanziamenti regionali. Per valutare gli andamenti del settore e consentire di individuare nuove strategie e una programmazione più efficace degli interventi sarà sviluppato, inoltre, l’Osservatorio dello spettacolo, facente parte delle rete nazionale degli Osservatori dello Spettacolo. Si tratterà di uno strumento di servizio e di supporto all’azione di governo regionale in materia e opererà in collaborazione con associazioni d categoria, istituti di ricerca, università, enti locali. Gli ambiti prioritari di intervento riguarderanno il monitoraggio delle attività di spettacolo, lo studio e la ricerca, la comunicazione e la diffusione dei risultati.

«Trovo molto interessante – ha dichiarato la consigliera Ruffinelli – che la Corte costituzionale abbia riconosciuto lo spettacolo come materia concorrente tra Stato e regione. Ritengo, quindi, indispensabile che i fondi statali confluiscano nel Fondo Unico Regionale per lo Spettacolo. Nel merito della delibera-quadro intendo sottolineare come si tratti di un programma coordinato e complesso che non trascura nessun ambito dello spettacolo in Lombardia, dal teatro popolare alla lirica. Si  apre, inoltre. una prospettiva di rete con Province e Comuni per permettere anche ai piccoli centri, privi di sale per lo spettacolo o il cinema, ai giovani e alle scuole, e anche al pubblico nuovo di usufruire del ricco panorama culturale lombardo»

Il sistema dello spettacolo in Lombardia

487 luoghi di spettacolo dal vivo,  di cui
161 teatri
350 schermi cinematografici, di cui:
27 cineplex, con 247 schermi e 54.357 posti (dati aggiornati ad aprile 2008)
La Lombardia detiene il primato nazionale per numero di multisala
2 Teatri stabili pubblici
2 Teatri stabili privati
7 Teatri stabili di innovazione
15 imprese teatrali di produzione
1 Teatro di figura
1 Fondazione lirica
6 Teatri di Tradizione
26 Teatri storici
19.088.406 spettatori (dati SIAE 2006)
2220 imprese audiovisive (pari al 19% delle imprese nazionali)
10mila addetti nel comparto audiovisivo (pari al 39% del dato nazionale – DATI 2005)

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Pubblicato il 28 Gennaio 2009
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