Giudizio e pregiudizio
Varesenews ha scelto di dare ampio spazio all'informazione e al dibattito sulla situazione a Gaza. Da qui tante posizioni diverse e un confronto a distanza anche di politici varesini
La situazione a Gaza è ancora drammatica e le armi non smettono di produrre morte, ma qualcosa si muove. E si muove l’opinione pubblica. Anche a Varese chi si oppone alla guerra si fa sentire. Questo scatena anche polemiche e prese di posizioni come quella di Aldo Colombo. Non crediamo proprio che sia il caso di gridare ai pericoli in casa nostra o al bisogno di particolari controlli di ordine pubblico. Intanto però si prova ad aprire un dibattito e ringraziamo Colombo per averci scritto.
Resta un po’ d’amarezza per molti commenti che ancora una volta mostrano il gusto di prese di posizioni pregiudiziali.
Sul consigliere comunale Flavio Ibba si sono scatenati in tanti. Lo spazio che il giornale ha scelto di dargli ha diverse ragioni. Le sue analisi politiche ci interessano relativamente, ma l’esperienza umana ha un grande valore. È anche da esperienze come queste che procede la formazione, un percorso di crescita. Condividerlo è sempre un bel segno, soprattutto per uno che vorrebbe fare il politico. Essere convinti che le persone possano cambiare è importante. Non è buonismo credere che dentro ogni persona ci sia il bene e che a volte sia difficile crederci a partire dal soggetto stesso.
"Dobbiamo chiederci cosa ci spinge così prepotentemente a giudicare gli altri non secondo la loro specificità ma secondo dei pregiudizi collettivi". Una domanda che Aldo Carotenuto rivolge a tutti, e che leggendo molti commenti pubblicati su Varesenews in seguito all’articolo che racconta l’esperienza di Ibba nella West bank risuona ancora più forte.
Il giovane politico varesino ha scelto di fare esperienze di volontariato internazionale per proseguire una sua formazione. Da qui e dai suoi pensieri sarebbe bene ripartire e non da aneddoti o chiacchiere sul suo conto.
"La radice della sofferenza, – prosegue Carotenuto, – sta nel fatto di giudicare le cose cercando di capirle e di entrarci dentro, mentre ci si rende conto che per gli altri esiste solo un pregiudizio, che tende a parzializzare tutti coloro che tentano di sottarsi a quel modello preordinato".
Giudizio e pregiudizio non vanno mai a braccetto. Il primo richiede conoscenza, riflessione e consapevolezza. Il secondo è figlio dell’ignoranza e della paura di guardarsi dentro per capire meglio cosa ci disturba. Atteggiamenti e comportamenti che escono dalla sfera privata e che fanno meglio comprendere come mai è così difficile risolvere i conflitti. Anche quello arabo palestinese.
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