I miei voti? On line da dieci anni
Nel 1999 il professore Fabio Della Bordella mise su internet le sue due passioni: la montagna e la scuola. Il sito era l'antenato dell'e-learning
“Il prof Della Bordella? Arriva dalla luna, lui con il suo internet”. Si può sorridere, adesso. Anche se di frasi come questa ne abbiamo sentite tante, da professori, studenti e anche tecnici del pc. Anno 1999, quarta superiore, corso di ragioneria sperimentale. Esattamente dieci anni fa. L’ora di informatica per noi studenti voleva dire solo due cose: impostare i calcoli con incomprensibili codici di logica (tra l’incredulità per i risultati e il dubbio che fossero assolutamente inutili) e imparare ad usare il pacchetto di Office, che “farà curriculum” alla fine della scuola.
Solo dieci anni fa, c’erano ancora quelli che internet “non lo sapevano usare” (come se fosse necessaria qualche particolare abilità), chi confondeva un "punto it" e una chiocciolina e quelli che "navigavano" su Napster e facevano rinascere le catene di Sant’Antonio.
«È un mezzo fantastico» diceva il nostro professore di lettere, Fabio Della Bordella, di fronte al dubbio delle nostre facce da adolescenti. Le prime vere (nel senso di utili) lezioni al pc le abbiamo fatte con lui. Era convinto che internet avrebbe rivoluzionato il mondo e il modo di fare scuola e, in un certo senso, ci aveva visto giusto.
Per prima cosa ci mise al lavoro per farci capire come funzionava il meccanismo dei link, preparando ipertesti tra reti di collegamenti da far quadrare. Da internet arrivavano anche i brani da assemblare nel saggio breve del compito in classe di italiano.
Fare rete, mettere in comune le informazioni, promuovere il software libero. Della Bordella parlava di tutto questo dieci anni fa quando ancora i suoi colleghi guardavano storto un compito a casa battuto su word. Ma non si accontentava di parlare. Ha capito che il web poteva fare grandi cose se mischiato con le passioni. Così su internet ci ha messo le sue: la montagna e la scuola. Da quest’ultima è nato un portale dove trovare appunti, tesine, lezioni e, con una password, leggere i voti e gli avvisi. Un sito che era in realtà un esperimento per comunicare senza filtri e non è un caso che in centro alla home page c’era lo spazio per inserire brevi messaggi per contattare il professore. Fa strano parlarne ora, quando le assenze arrivano con un sms sul cellulare di mamma e papà, ma allora, sono solo dieci anni fa, era futuro anche se dell’e-learning di oggi era solo l’antenato.
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