“Il 2009 sarà l’anno di piazza Mazzini”
Già pronto lo spostamento del monumento ai caduti. In programma diversi lotti per l’intervento che creerà l’isola pedonale della città. Il sindaco: “Come agli inizi del ‘900”
“Il 2009 sarà l’anno di piazza Mazzini”. Parole di Stefano Candiani che illustra come l’impegno dei prossimi mesi, ed anni, sarà dedicato al rifacimento graduale della piazza centrale della città, di fronte al Municipio. I primi interventi, soprattutto di preparazione, sono già iniziati nei giorni scorsi, con la gettata di cemento in uno dei due cortili del Comune, dove sarà posizionato provvisoriamente il monumento oggi al centro della piazza.
Spostamento che permetterà la realizzazione dei prossimi interventi, secondo un progetto ancora in via di definizione da parte degli uffici comunali: “L’idea principale – spiega Candiani – è quella di riportare la piazza a come era agli inizi del secolo scorso, niente di sconvolgente, solo alcuni aggiustamenti che si integreranno con l’idea di dotare la città della propria isola pedonale”. Infatti il progetto prevede la chiusura alle auto di Piazza Mazzini, eliminando i parcheggi e la strada, accessibile solo ai residenti. Il tutto comprenderà una piazza pedonale principale, contornata della aree verdi. Il monumento sarà invece spostato nella parte laterale del comune, accessibile con un altro piccolo viale che dovrebbe valorizzare l’omaggio ai caduti.
Anche per i parcheggi sarà effettuata una piccola rivoluzione: accantonata l’idea del grande parcheggio sotterraneo, sarà realizzato sotto terra soltanto quello da 70 posti, proprio nella zona dove sarà spostato il monumento. Posti che andranno a sostituire gli attuali 55 oggi presenti sul corso Bernacchi. Altri parcheggi saranno resi disponibili dalla realizzazione di un piano fuori terra nel piazzale delle poste, dove con un investimento di circa 400 mila euro, saranno realizzati circa 120 posti auto.
”I lavori per la piazza non saranno eseguiti con un unico cantiere – spiega il sindaco -. Per non creare disagi, ed anche per affrontare gradualmente l’impegno economico, vi saranno diversi lotti. Vogliamo realizzare quel cuore pedonale che oggi Tradate non ha, creando una città a misura d’uomo e non al servizio delle auto”.
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