Il Pd si riunisce sulla crisi
In un resoconto del portavoce, Roberto ballardina, le preoccupazioni per i posti di lavoro nella zona
Riceviamo e pubblichiamo
Il circolo di Germignaga, riunitosi Lunedì 19 Gennaio
L’aumento della cassa integrazione e dei licenziamenti, anche nella nostra zona cominciano a destare notevole preoccupazione. I posti di lavoro nella vicina Svizzera, fino ad oggi fonte di sbocco per molti concittadini, cominciano ad essere messi in discussione, con gravi ripercussioni sui bilanci delle famiglie e di conseguenza sui consumi e sulle attività commerciali locali.
Tutto ciò richiederebbe azioni di contrasto immediate e robuste, a sostegno del reddito dei lavoratori, degli ammortizzatori sociali e per rilanciare i settori produttivi in difficoltà.
Il nostro governo, minimizza ed ha fatto approvare dalla maggioranza delle misure assolutamente insufficienti ad affrontare la gravità della situazione.
Occorre quindi mettere in campo una forte iniziativa politica che proponga ed esiga risposte concrete alle esigenze dei lavoratori e delle famiglie!
In tal senso un ruolo importante possono recitare anche gli enti locali.
Accelerare progetti di investimento nel settore dei lavori pubblici da parte di comuni, lanciarne dei nuovi, può contribuire a generare una ripresa delle attività economiche.
I Democratici di Germignaga ritengono che una iniziativa forte a tutti i livelli del partito, con al centro i problemi drammatici della gente, con proposte di soluzioni, chiare e percorribili, a partire dai problemi produttivi ed occupazionali, permetterà al PD di mettere le proprie radici sul territorio, dove si è notato un lento abbandono della fiducia dei cittadini nei confronti del centro sinistra.
Ritengono inoltre che lo strumento del Coordinamento del PD del Nord possa accelerare una identificazione più chiara e precisa dei cittadini nei confronti di un partito che deve – a nostro giudizio-, privilegiare il mondo della produzione partendo da chi lavora e produce, da chi investe in attività produttive; penalizzando le attività speculative che a nostro giudizio sono tra le maggiori cause della crisi economica attuale.
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