Misure anticrisi, si muove la Regione

Previsti interventi nei settori industriale, artigianale, turistico. Chiesti al governo nazionali altri 44 milioni per l'area di Malpensa

Un incontro per valutare e approfondire insieme quali ulteriori iniziative, misure e interventi Regione Lombardia può mettere in campo a favore del sistema economico, produttivo e occupazionale regionale, alla luce della crisi economica e finanziaria che sta incidendo anche sulla società lombarda. E’ quello che si è tenuto oggi nell’Auditorium della sede del Consiglio regionale, e che ha visto confrontarsi i Consiglieri regionali della Commissione “Attività produttive” presieduta da Carlo Saffioti (FI-Pdl) e della Commissione “Formazione professionale” presieduta da Daniele Belotti (LN) con il Vice Presidente della Giunta regionale Gianni Rossoni e con gli assessori regionali all’Artigianato Domenico Zambetti, all’Agricoltura Luca Ferrazzi, ai Giovani, Sport e Attività Turistica Piergianni Prosperini e all’Industria e Piccola e Media Impresa Romano La Russa. 
 
Due le misure per il settore turistico, con attenzione in particolare per l’efficienza dei servizi, soprattutto dal punto di vista energetico, per un totale di circa 15 milioni di Euro. 
Nel settore artigianato, saranno stanziati 20 milioni di euro nel sistema delle garanzie in sinergia con i Confidi e le Camere di Commercio, con l’incorporazione di Artigiancredit in Federfidi Lombardia così da rafforzare l’intero sistema. A breve sarà attivato il fondo “Made in Lombardy” per un totale di 100 milioni di euro stanziati da parte di Finlombarda ai quali si aggiungerano 35 milioni di euro di garanzie regionali a valere sulla programmazione comunitaria 2007-2013, in grado di attivare oltre 400 milioni di euro di finanziamenti. Sarà rifinanziato per complessivi 48 milioni di euro il Fondo regionale per le agevolazioni finanziarie all’artigianato. Sarà stanziato 1 milione di euro come incentivo economico all’occupazione artigiana, per favorire l’assunzione di persone disabili e svantaggiate e di disoccupati di medio e lungo periodo e per stimolare la trasformazione di rapporti atipici o a termine in rapporti a tempo indeterminato. 
 
L’Assessore all’Agricoltura Luca Ferrazzi prevede invece di rendere disponibili entro fine febbraio 51 milioni di euro, di cui 31 provenienti dal sistema camerale e 20 da fondi regionali, per favorire l’accesso al credito delle imprese agricole lombarde attraverso il rafforzamento delle garanzie dei Confidi. La Direzione Generale dell’Assessorato regionale all’Agricoltura rafforzerà da subito l’azione dei Confidi con un impegno pari a 3 milioni di euro. 
 
Nel settore industriale, l’Assessore Romano La Russa annuncia che il Fondo unico 2009 è stato rifinanziato per complessivi 132 milioni di euro, più ulteriori 55 milioni di euro anticipati dal Fondo 2010, per un totale complessivo di 187 milioni di euro. Il 70% di questi fondi sarà destinato alle imprese, il restante 30% a progetti di ricerca, innovazione e internazionalizzazione. Nello specifico, a favore del credito, 130 milioni di euro andranno a rifinanziare il Fondo a Rotazione per l’Imprenditorialità (FRIM), mentre dal 1 febbraio riaprirà lo sportello “ex-Sabatini”; il sistema di garanzie potrà contare su 20 milioni di euro per il Confidi di secondo livello, 35 milioni di euro per il fondo Made in Lombardy, 30 milioni di euro per il fondo Jeremy FESR; sul fronte dell’internazionalizzazione, 4 milioni e mezzo di euro costituiranno il voucher complessivo di accompagnamento all’estero, 8 milioni di euro il fondo di rotazione per l’internazionalizzazione (FRI) e 3 milioni di euro saranno destinati al bando “Micro Macro”. 
 
La crisi finanziaria inoltre è destinata ad avere un ulteriore impatto sui piani CAI e SEA con ulteriori contraccolpi sull’area di Malpensa. L’utilizzo delle risorse già impegnate ad oggi è di 5,3 milioni di euro sul 2008 e 10,5 milioni di euro stimati sul 2009 per 600 lavoratori, oltre alla Cigs 2009 di SEA di circa 12 milioni di euro per 900 lavoratori. Regione Lombardia è arrivata alla sottoscrizione dell’accordo con le parti sociali (si attendono le province di Milano e Varese) per l’utilizzo in chiave anticrisi delle risorse residue destinate a Malpensa. Al Governo nazionale in particolare è stata chiesta ufficialmente una quota di 60 milioni di euro per la Cigs e 44 milioni di euro per la crisi dell’area di Malpensa, con possibilità di destinare tali risorse anche alle politiche per i lavoratori a tempo determinato e a progetto e non solo per quelli a tempo indeterminato. 
  
. Critiche le opposizione su diversi punti. Riccardo Sarfatti (PD) ha criticato l’audizione perché «l’obiettivo doveva essere un tavolo congiunto per trovare le indicazioni politiche per superare la crisi, tutte le forze politiche lombarde insieme. Comunque il mio giudizio è negativo. Mancano elementi si straordinaria amministrazione, per rendere più efficaci gli interventi». 
Critici anche il consigliere di Rifondazione Comunista Osvaldo Squassina e il democratico Stefano Tosi, che considerano i provvedimenti insufficienti e tardivi, «visto che i fondi saranno a disposizione solo tra 7-8 mesi»
 

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Pubblicato il 15 Gennaio 2009
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