Nuovi linguaggi e scuola: cinema in aula al Liceo Crespi
Si rinnova la tradizione del corso "Il cinema come linguaggio", per gli studenti del secondo anno, docente Paolo Castelli
Come da tradizione ormai consolidata, anche quest’anno il dott. Paolo Castelli ha tenuto presso il Liceo Crespi il corso “Il cinema come linguaggio”, rivolto agli studenti del secondo anno.
La chiusura del I quadrimestre alla vigilia delle vacanze natalizie ha reso possibile lo svolgimento del corso nel mese di gennaio, offrendo agli alunni una parentesi istruttiva e distensiva nello stesso tempo, prima di immergersi a pieno ritmo nelle attività del secondo ed ultimo quadrimestre.
Nessuno può disconoscere il ruolo fondamentale che il cinema come espressione artistica è andato assumendo nel corso del XX secolo: è stato uno straordinario evento comunicativo che ha determinato forse qualche lettore in meno, ma ha registrato un incremento costante di spettatori, configurandosi come fenomeno dell’industria culturale che ha enormemente influenzato la società. Il cinema ha offerto occasione di spettacolo, ma anche strumenti di analisi e di denuncia politica e sociale, sviluppando una preziosa testimonianza per un pubblico che, all’inizio forse solo suggestionato dalle proiezioni più spettacolari, è andato poi via via selezionando le proprie scelte e rivolgendosi ad opere più significative.
L’arte del raccontare il reale (o il fantastico) attraverso immagini in movimento si esprime attraverso un codice, che ha una sua grammatica di riferimento, basata sulla potenzialità delle immagini usate come mezzo per trasmettere al destinatario le intenzioni comunicative dell’autore.
Per questo un percorso completo di narratologia che consenta agli alunni di accostarsi con cognizione e consapevolezza ai vari generi di espressione non può esimersi dal proporre loro un cammino che li educhi alla decodificazione del linguaggio cinematografico.
Come ogni anno, il dott. Castelli ha fornito gli strumenti di base per accostarsi a quest’arte, per comprendere le tecniche utilizzate dai registi per realizzare i loro capolavori, proponendo poi l’analisi di un film su cui costruire la verifica finale.
La programmazione del corso si è articolata in due parti: nella prima, l’esperto ha guidato gli alunni alla scoperta dello sguardo immaginario, individuando forme e figure dell’inquadratura (piani, dettagli, campi), posizioni e movimenti della macchina da presa, orientandoli tra sguardi e punti di vista, nello spazio immaginario, tra luci e colori, nel tempo immaginario, spiegando quali sono le forme del montaggio, e infine il suono; nella II parte del corso, si è passati all’analisi testuale del film Citizen Kane (Quarto potere, USA, 1941) di Orson Welles, testo ancora esemplare per un approccio metodologico.
Le abilità acquisite partecipando al corso potranno essere ben messe a frutto dagli allievi nelle prossime occasioni di incontro con la cinematografia previste dall’annuale Progetto Cinema, curato dalla prof. Marilena Goracci, che li vedrà prossimamente fruitori del Festival Grinzane Cinema a Stresa e poi, in città, attenti spettatori nell’ambito del BAFF.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
principe.rosso su Il sindaco di Besnate in Ucraina: «A Odessa problemi ordinari in una situazione straordinaria»
Felice su Ospedale di Comunità di Somma Lombardo ai privati, Astuti (Pd): "Decisione calata dall’alto, ulteriore colpo alla sanità pubblica"
PaoloFilterfree su Carburanti, finiscono le risorse per lo sconto: proroga del gasolio fino a mercoledì
principe.rosso su Danni, frane ed esondazioni: Regione Lombardia chiede lo stato di emergenza nazionale per il maltempo
Felice su Carburanti, finiscono le risorse per lo sconto: proroga del gasolio fino a mercoledì
magicg su Quanti aerei atterrano e decollano da Malpensa? Il rumore sulle nostre teste sta diventando un problema






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.