Presentato il “Castello sforezesco” del terzo millennio

Più spazi aperti al pubblico, migliore valorizzazione del patrimonio, maggiore accoglienza di tipo internazionale: ecco le linee guida dei lavori presentate dal Sindaco

«Presentiamo un intervento storico destinato a rinnovare e promuovere uno dei simboli di Milano nel mondo: il Castello Sforzesco. Un progetto reso possibile grazie alla sensibilità personale e istituzionale della Fondazione Cariplo e del Presidente Giuseppe Guzzetti».

Il Sindaco Letizia Moratti ha presentato,nella Sala della Balla del Castello Sforzesco, il “Progetto Castello”, un programma di interventi museografici e nuovi servizi al pubblico al Castello.

«Tre sono le linee dell’intervento – ha spiegato il sindaco –  pensato in continuità con gli interventi storici effettuati nel secolo scorso: aprire più spazi al pubblico, svecchiare gli allestimenti museali e proporre esposizioni moderne, flessibili e coinvolgenti, aprire nuovi servizi di accoglienza di livello internazionale».

Nel primo lotto di allestimenti saranno compresi gli spazi del Cortile delle Armi dalla Torre del Filarete fino alla Rocchetta, attraverso le seguenti progettazioni e realizzazioni: riallestimento della Raccolta Bertarelli, creazione di un “Centro per la Storia della Grafica”, riutilizzo dell’ex-ospedale spagnolo come Sala Conferenze, creazione di una Caffetteria Dehors temporanea e riallestimento dell’ingresso dei Musei del Castello (biglietteria, bookshop e guardaroba).
Per valorizzare il Castello come monumento storico, favorendone la frequentazione alle parti architettoniche più spettacolari legate alla dimensione militare dell’edificio (merlate e strada coperta) verrà recuperato e attrezzato il Rivellino di S.Spirito con accessi facilitati ad ogni tipo di pubblico.
Nel secondo e terzo lotto si prevedono interventi di progettazione nell’ambito della Rocchetta: uno studio progettuale per realizzare un Ristorante di “Alta Cucina” presso le merlate, il riallestimento del Museo delle Arti Decorative, la trasformazione del Museo degli Strumenti Musicali in Museo della Musica, il recupero degli spazi della Biblioteca Trivulziana e dell’Archivio Storico Civico e delle collezioni lapidee e di scultura decorativa come deposito consultabile delle memorie architettoniche della città.

«Il Castello è un museo dei musei. Uno spazio aperto non solo ai turisti e ai cittadini, ma anche agli studiosi e alla ricerca – sottolinea l’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory – Per questo valorizzare l’archivio Bertarelli. La settimana di Pasqua, inoltre, il Castello e la “Pietà Rondinini” saranno protagonisti di un grande progetto di luci e suoni dedicati alla Passione».

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Pubblicato il 27 Gennaio 2009
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