“Ciarlatown”, in scena un venditore precario e ciarlone

Per il primo appuntamento di "Sipari Uniti", l'acrobata e giocoliere Claudio Cremonesi presenta il suo nuovo personaggio. L'appuntamento è per venerdì 6, al Teatro del Popolo

Il suo motto è “vendere”, tutto e di tutto pur di rimanere nei meccanismi del mercato globale. Un ciarlone moderno in grado di affrontare ogni genere di problema, dal transgenico all’esplosione della terra, pur di superare la sua situazione di precario. Claudio Cremonesi, acrobata, giocoliere, clown, equilibrista venerdì 6 febbraio, alle 21, al Teatro del Popolo di Gallarate, per il primo appuntamento di “Sipari Uniti”,  presenta il suo nuovo personaggio in “Ciarlatown”. 

Lo spettacolo, con la regia di Giorgio Donati e le musiche di Davide Baldi,  tramite l’ironia di un clown, presenta un venditore come tanti che si muove tra acrobazie e corsi di specializzazioni per poter affrontare il mercato globale e mantenere quel posto di lavoro vacillante. In realtà non si rende conto che, non è solo il suo lavoro ad essere precario, ma tutto l’universo. E’ lo stesso Claudio Cremonesi a spiegarci il perché.

“Ciarlatown”, cosa dobbiamo aspettarci da questo spettacolo?
«Il sottotitolo a questo spettacolo è “acrobazie del mercato globale” e racconta di questo venditore che lavora per la “Ke Te Serve Service” e si trova incastrato nei meccanismi del mercato di oggi.  E’ un moderno ciarlatano che  pur di raggiungere i suoi obbiettivi cerca di vendere qualsiasi cosa».

Come è nato questo personaggio?
«E’ un clown che sintetizza la figura di un venditore precario, facendo una critica al sistema economico. Ma non solo. Il protagonista, tramite le sue avventure, parla di precarietà in tanti sensi e lancia un messaggio agli spettatori. Oggi infatti tutto è precario, anche la stessa esistenza del mondo. Se le cose non cambiano dal punto di vista ambientale non abbiamo certezza di quale sarà il destino della terra».

Un messaggio che viene ben spiegato nel finale…
«Si, nonostante ci sia l’esplosione della terra il nostro protagonista persevera nel suo obbiettivo di vendita senza rendersi conto di quello che accade. C’è poi un momento dove il personaggio si confronta con la morte e gli viene spiegato che molte persone muoiono perché non c’è l’acqua e non ci sono fognature. Oggi basterebbe poco per eliminare questo problema».

E’ anche una sorta di "manuale di sopravvivenza per precari". Può, in qualche modo, essere utile anche nella realtà?

«Magari, ma no credo. Può però risvegliare lo spirito critico delle persone tramite il punto di vista di clow che sberleffa la società in cui si vive e lo fà tramite il gioco, l’acrobazia e la risata».

Il tutto sarà accompagnato dal pianoforte di Davide Baldi. Quali sono i testi scelti per accompagnare l’epopea del personaggio?

«Davide si esibirà alle tastiere, alle fisarmonica e al mixer. Le musiche sono inedite e sono nate per accompagnare il personaggio e la scena facendo da colonna sonora. I testi sono nati da improvvisazioni durante le prove dello spettacolo».

Come sta reagendo il pubblico?
«Molto bene, abbiamo avuto la possibilità di portarlo nelle scuole superiori ed è bello vedere la sensibilità dei giovani rispetto ad argomenti come quello dell’ambiente o del mondo del lavoro. Comunque è uno spettacolo trasversale che coinvolge persone di età diverse».  

I biglietti sono in prevendita al costo di 15 euro al teatro del Popolo in via Palestro 5 il lunedì dalle 17.00 alle 19.00, da martedì a venerdì dalle 11.00 alle 14.00 e dalle 17.00 alle 19.00; al teatro Condominio Vittorio Gassman di via Sironi il sabato dalle 17.00 alle 19.00. Prenotazioni telefoniche da martedì a venerdì dalle 16.00 alle 17.00 al numero 0331.784140. Tutta la programmazione di Sipari Uniti è disponibile sul sito ufficiale www.sipariuniti.it.

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Pubblicato il 04 Febbraio 2009
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