Sciopero dipendenti Sea di Linate e Malpensa indetto da Flai
Alla base della vertenza, avviata da Flai il 30 dicembre scorso, vi sono rivendicazioni sia nei confronti del Governo che della Sea
Il sindacato Flai informa tutti i lavoratori di SEA S.p.A. e SEA Handling di Linate e Malpensa di aver indetto per il 18 marzo 2009 uno sciopero di 4 ore dalle 14.00 alle 18.00. Alla base della vertenza, avviata da F.L.A.I. il 30 dicembre scorso, vi sono rivendicazioni sia nei confronti del Governo che della SEA.
Riguardo al Governo il primo obiettivo concerne la liberalizzazione a tempo indeterminato degli Slot su Linate e Malpensa e la rinegoziazione degli accordi bilaterali con gli Stati. Si tratta dell’unico modo, in un sistema concorrenziale, per incrementare i volumi di traffico sui nostri scali, dove è chiara la nostra condanna verso politiche protezionistiche a favore di CAI che di fatto impediscono lo sviluppo industriale degli aeroporti milanesi: da una parte si tengono bloccati gli Slot impedendo ad altri vettori di operare e dall’altra si nega in maniera strumentale il contratto di Handling. Un secondo obiettivo altrettanto fondamentale è la conferma del ruolo strategico di Linate e Malpensa per lo sviluppo dell’economia del territorio, dell’area metropolitana della Lombardia e dell’intero Paese. Terzo obiettivo è la definizione di un quadro di regole certe finalizzato ad evitare il dumping sociale e la precarizzazione sistematica del lavoro sugli aeroporti. Negli ultimi 10 anni si è creata una situazione di liberalizzazione selvaggia preoccupante sotto il profilo della qualità, sicurezza ed efficienza economica ed operativa, che deve essere contrastata con un mercato rispettoso delle regole.
Nei confronti di SEA la sigla sindacale rivendica, in primo luogo, la sua volontà di stare sul mercato dell’Handling in termini competitivi e quindi di riconferma dell’Asset dell’Handling come attività strategica. Si tratta di un’istanza collegata alla posizione espressa dalla F.L.A.I. di avviare un processo virtuoso di unificazione delle attività dell’Handling nel Gestore Aeroportuale con l’amministrazione separata come previsto dalla Direttiva Europea 96/67. Riteniamo che il processo di unificazione sia auspicabile e realistico sulla scorta di altre esperienze europee, come quella di Fra-Port. Del resto le diseconomie e le distorsioni nate in SEA con la separazione delle due società suggeriscono una modificazione dell’assetto industriale dell’Handling in modo radicale e più stabile. In secondo luogo una ulteriore rivendicazione concerne l’internalizzazione delle attività a tutt’oggi parzialmente terziarizzate come: l’assistenza ai passeggeri a ridotta mobilità (Lepanto), parcheggi (APCOA), sicurezza (ICTS) e manutenzione (Global Service).
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