Il Varese fa un altro piccolo passo avanti

Varese-Sambonifacese 0-0. Le difese dominano la partita tra biancorossi e veneti: la squadra di Sannino strappa un punto utile contro un'avversaria diretta e ne mantiene due di vantaggio in classifica sul Rodengo Saiano

Un punto utile su un campo difficile: il Varese torna da San Bonifacio con la soddisfazione di aver mosso la classifica in un turno temuto anche se alle sue spalle il Rodengo si è avvicinato a due sole lunghezze. Partita non bella quella in terra veneta, ma certamente giocata a viso aperto per 85’; alla fine ad avere la meglio sono state le due difese che hanno dato prova di buona organizzazione e di grande attenzione. Così le due coppie d’attacco più forti del campionato hanno avuto davvero poche possibilità di colpire e ciò spiega il motivo del pareggio a reti bianche.
Bene quindi, in casa Varese, i due centrali Dos Santos e Camisa oltre a Danucci che al centro del campo ha diretto molto bene il traffico, anche se la sua presenza ha tolto la gestione di qualche pallone a Lepore e Grossi sulle fasce.
Alle spalle dei biancorossi si muovono sia il Rodengo sia l’Alessandria, vincente con un pirotecnico 5-4 sull’Alghero, e l’Olbia che ha piegato 2-0 il Como. Perde invece il Pavia prossimo avversario del Varese, sabato prossimo al Franco Ossola: un altro confronto da prendere con le molle in chiave promozione. Lo sanno bene anche i tanti tifosi giunti a San Bonifacio, un patrimonio che la squadra di Sannino può “spendere” sul campo amico dove disputerà quattro delle sei partite che la separano dal termine della stagione regolare. E, speriamo, del campionato.
 
COLPO D’OCCHIO – Il piccolo “Renzo Tizian” di San Bonifacio è tutto esaurito per la sfida al vertice della Seconda Divisione. Foltissima la rappresentanza biancorossa in questa trasferta a poco più di due ore dalla Città Giardino: tre pullman, tante macchine, uno spicchio colorato con il bianco e il rosso con le corde vocali tirate a lucido.
 
FISCHIO D’INIZIO – In campo ci va un undici molto vicino a quello base di Sannino: le semi-novità sono Dos Santos al posto dell’acciaccato Bernardini e Danucci al posto di Casisa. Ottoni ha un assente di rilievo, il centrale difensivo Fattori, sostituito da Pimazzoni. In attacco bella sfida tra Altinier-Dimas da una parte, Crocetti-Del Sante all’altra: il poker di bomber però non manterà del tutto le attese, chiuso nella morsa delle retroguardie.
 
IL PRIMO TEMPO – Tocca proprio a Del Sante il primo pallone buono della partita al 5’: il centravanti si allarga e colpisce di sinistro ma la palla trova il corpo di Bellomi e finisce in corner. Pericolo invece al quarto d’ora, quando Claudio Sarzi ruba palla a Dos Santos sulla bandierina e mette al centro, ma Moreau è pronto a bloccare la palla a mezza altezza. Il Varese guadagna un paio di angoli senza risultato ma al 32’ va ancora vicino al gol; punizione di Grossi dalla sinistra, testa di Milanese e palla di poco a lato.
Da registrare un bel gesto di Dimas, che interrompe una bella azione d’attacco per permettere al massaggiatore di aiutare Lepore rimasto a terra.
Nel finale la Sambo aumenta la pressione: al 39’ è Beghin con un gran tiro dal limite a impensierire Moreau, il quale devia sopra la traversa.
Una serpentina di Lepore interrotta da Beghin è l’ultima annotazione del primo tempo; dopo 2’ di recupero il signor Di Paolo manda tutti a bere il tè.
 
LA RIPRESA – Al rientro un tiro-cross di Del Sante scalda subito i tifosi del Varese, prima di perdersi di poco fuori. Al 6’ però i lombardi rischiano grosso, con Moreau e Pisano che si scontrano in area piccola ma con i rossoblu che non ne approfittano.
La partita resta molto tattica, con le due squadre molto attente in fase di contenimento per evitare errori. Così Del Sante per trovare un piccolo varco deve provare da fuori ma Milan è pronto sul tiro centrale del 16’.
Dopo la metà del tempo Sannino prova a mescolare le carte: fuori un Crocetti sottotono e Gambadori, dentro Tripoli e Camisa. L’ingresso della guizzante ala siciliana non è dei migliori: subito ammonito, poco dopo tira altissimo un buon pallone.
Entra anche Palazzo al posto di Grossi, un altro che non ha inciso. Al 42’ ci prova Lepore con una palla felpata a “foglia morta” ma Milan fa ancora ottima guardia toccando il pallone in corner, il sesto dei biancorossi. E’ l’ultimo sussulto perché i 5′ finali sono all’insegna del "vogliamoci bene" dopo una gara disputata senza fronzoli: lo 0-0 accontenta tutti e il triplice fischio dell’arbitro conferma un risultato giusto. A proposito del direttore di gara, giusto sottolineare anche la sua prestazione: pochi fischi, tre soli cartellini, nessun errore.
 
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Pubblicato il 05 Aprile 2009
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