Per battere “Cannonball” bisogna anticiparlo
Cavendish è il velocista più forte in circolazione; il nostro Stefano Zanini spiega come si può provare a metterlo in difficoltà
Anche oggi, per la terza volta, la tappa è andata a Mark Cavendish che i connazionali chiamano "Cannonball", ovvero "palla di cannone". Il perché lo avete visto anche voi: Mark lancia la volata con un’esplosione ma la sua particolarità consiste nel rimanere costante nella sua velocità fino alla linea bianca e anche oltre.
Per questo è davvero difficile batterlo, anche se Petacchi c’è già riuscito. Anche Ale è fortissimo ed è stato l’unico a indovinare il modo con cui si può mettere Cavendish in difficoltà: giocare d’anticipo. Intendiamoci, è lo stesso durissima superare l’inglese che tra l’altro ha una squadra che lo pilota alla perfezione, però io credo sia l’unica strada percorribile.
È un po’ la stessa cosa che accadeva quando in gruppo c’era Mario Cipollini, uno che in tante occasioni ha relegato il sottoscritto in seconda posizione. In carriera io, che non ero un velocista puro, ho avuto a che fare con molti grandi della specialità; proprio giocando d’anticipo però ho potuto assaporare le gioie migliori, la vittoria a Parigi a chiusura del Tour contro Zabel e quella di Milano al termine del Giro contro Abdujaparov. Col "Cipo" però, c’era davvero poco da fare.
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