Vuelta, caduta generale ma Basso la evita
Nella quarta tappa, a tre chilometri dall'arrivo, mezzo gruppo finisce per terra. Mosquera e Horner hanno la peggio. Giovedì si riprende dopo il riposo, Ivan a 18" dal leader Cancellara
L’ultima tappa sulle strade del Nord – Olanda prima e Belgio poi – riserva una brutta sorpresa alla Vuelta di Spagna. A Liegi, sede dell’arrivo, sono sei i corridori a presentarsi per primi sul traguardo (tutti di Columbia e Quick Step) ma non per via di una fuga bensì a causa di una disastrosa caduta generale avvenuta a meno di 3 chilometri dalla conclusione.
Il capitombolo, avvenuto all’interno di una rotonda, è stato causato dalla scivolata dell’italiano Marcato (Vacansoleil) che è stato seguito sull’asfalto da tantissimi atleti, soprattutto quelli che cercavano le posizioni di testa per la volata. Così solo i primi sei si sono salvati e a vincere è stato André Greipel, tedesco della Columbia, davanti al belga Weylandt.
Dietro si sono contati i feriti ma tra questi non va per fortuna annoverato il nostro Ivan Basso, giunto nel primo gruppo di inseguitori e protetto da tutta la Liquigas-Doimo, con Karlstroem, Zaugg e Quinziato a fargli da scudo.
Peggio è andata al capitano della Xacobeo, Ezequiel Mosquera, che ha tagliato il traguardo sorretto da due gregari, o al forte americano dell’Astana Chris Horner ritiratosi con una frattura. E pure la Fuji-Servetto di Stefano Zanini ha pagato caro la caduta, con un paio di atleti ko mentre l’anglo-varesotto Charlie Wegelius si è ritirato a causa di un altro scivolone.
La giuria ha comunque annullato i distacchi della tappa di Liegi (come da prassi quando qualcuno cade negli ultimi tre chilometri delle tappe pianeggianti), così lo svizzero Fabian Cancellara ha mantenuto la maglia amarillo di leader della classifica generale. Basso, bravo nel cronoprologo e molto attento a non perdere secondi nelle tappe seguenti, si mantiene a 18" dall’elvetico ed è ottavo a parimerito con Garcia e con il favorito Valverde.
Ora la carovana gode di un mercoledì di riposo, che permetterà a chi è caduto di lenire le ferite (dove è possibile) e soprattutto alla Vuelta di trasferirsi finalmente in terra di Spagna da dove si ripartirà. In attesa della cronometro di Valencia e delle salite di una seconda settimana con forti attese. Anche per i tifosi di Basso.
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