Quell’epidemia silenziosa tra le mura di casa
Tanti i casi di abusi sessuali su minori maturati fra parenti o persone "di fiducia". Una ricerca di tre anni fa parla del 12,5 per cento dei minori che hanno subìto molestie
Come fiumi sotterranei emergono quando la polizia mette le mani nell’ombra.
Gli abusi sui minori riguardano più persone di quanto si possa immaginare, e non sono certo le mura domestiche a fare da argine. Anzi.
L’infanzia violata non ha confini, e anche in provincia di Varese ci sono le cronache a ricordarlo. Accadde nel 2003, ad esempio, quando un settantenne venne arrestato per abusi su minori: col pretesto di far un favore agli amici "curava" i loro bimbi per molestarli. Un fatto analogo a quello di oggi si ricorda nel Bustocco tre anni fa. Era il 2006 quando un nonno venne arrestato per aver abusato dei suoi tre nipotini, tra i 7 e i 12 anni.
Sono vicende che per loro natura non vengono mai sviscerate completamente dagli inquirenti . Processi a porte chiuse, in cui imputati e parti offese non compaiono nelle cronache giudiziarie. Non c’è uno schema, ma il copione spesso si ripete: "malati" che si approfittano di una situazione, a volte di fiducia nei riguardi dei genitori delle vittime, per agire indisturbati. Proprio come nel caso di un educatore della provincia di Varese caduto nella rete degli inquirenti. Fu scoperto tre anni fa dalla polizia di Siracusa: in questo caso il peircolo per i piccoli correva su Internet. Una vera e propria "epidemia silenziosa" titolava questo giornale nel 2006 in un articolo a commento di una ricerca fatta dalla Asl varesina : vale la pena di ricordare che da un campione di giovanissimi risultava che il 12 per cento dei ragazzini aveva subito molestie. Per il 10.7 per cento di loro si trattava di fatti di lieve entità. Tuttavia anche questi possono incidere pesantemente sullo sviluppo del minore – e nell’1,8 per cento dei casi questi fatti catalogati come "gravi": abusi veri e propri.
Gli abusi sui minori riguardano più persone di quanto si possa immaginare, e non sono certo le mura domestiche a fare da argine. Anzi.
L’infanzia violata non ha confini, e anche in provincia di Varese ci sono le cronache a ricordarlo. Accadde nel 2003, ad esempio, quando un settantenne venne arrestato per abusi su minori: col pretesto di far un favore agli amici "curava" i loro bimbi per molestarli. Un fatto analogo a quello di oggi si ricorda nel Bustocco tre anni fa. Era il 2006 quando un nonno venne arrestato per aver abusato dei suoi tre nipotini, tra i 7 e i 12 anni.
Sono vicende che per loro natura non vengono mai sviscerate completamente dagli inquirenti . Processi a porte chiuse, in cui imputati e parti offese non compaiono nelle cronache giudiziarie. Non c’è uno schema, ma il copione spesso si ripete: "malati" che si approfittano di una situazione, a volte di fiducia nei riguardi dei genitori delle vittime, per agire indisturbati. Proprio come nel caso di un educatore della provincia di Varese caduto nella rete degli inquirenti. Fu scoperto tre anni fa dalla polizia di Siracusa: in questo caso il peircolo per i piccoli correva su Internet. Una vera e propria "epidemia silenziosa" titolava questo giornale nel 2006 in un articolo a commento di una ricerca fatta dalla Asl varesina : vale la pena di ricordare che da un campione di giovanissimi risultava che il 12 per cento dei ragazzini aveva subito molestie. Per il 10.7 per cento di loro si trattava di fatti di lieve entità. Tuttavia anche questi possono incidere pesantemente sullo sviluppo del minore – e nell’1,8 per cento dei casi questi fatti catalogati come "gravi": abusi veri e propri.
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