Il colpo di reni di Morandais salva la Cimberio
Napoli-Varese 81-84. Una tripla da nove metri del francese regala il successo sul fanalino di coda. I biancorossi sprecano
Michel Morandais meglio di San Gennaro: un miracolo del francese regala sul parquet di Napoli la quinta vittoria stagionale alla Cimberio, la terza esterna, dopo una partita tiratissima e conclusa con il giallo di un canestro partenopeo giudicato da due punti dall’arbitro Facchini ma probabilmente scoccato da oltre l’arco dei 6,25. Finali infuocatissimo quindi, con tanto di invasione sul parquet dopo che i giocatori erano già rientrati negli spogliatoi e tanta rabbia dei sostenitori Martos, squadra ancora alla ricerca del primo successo. Abbiamo citato Morandais non per caso: dopo aver realizzato il provvisorio +4 con una manciata di secondi da giocare, l’ex di turno ha segnato il canestro decisivo da una decina di metri, imbastendo un’azione con due soli secondi sul cronometro. Tra i due cesti del francese erano arrivati l’ennesima tripla di Tsaldaris, due liberi di Childress e il canestro della discordia segnato ancora dal greco con disastroso fallo di Cotani che aveva causato anche un tiro libero supplementare per l’81-81.
LA PARTITA – La Cimberio scende in campo con il lutto per la scomparsa del nonno materno del presidente Claudio Maria Castiglioni. Pillastrini schiera un quintetto base con Childress play, Thomas e Morandais esterni, mentre Cotani e Tusek compongono il reparto lunghi. Partono forte i biancorossi e dopo 5’ sono avanti di 7 grazie soprattutto a Thomas (foto), il migliore nel bell’inizio match: il suo settimo punto coincide con il 21-9 ospite. Alla fine del primo quarto dunque la Cimberio è avanti di nove punti (18-29), con il bianco americano già ormai a quota 12. Ad inizio seconda frazione la squadra di Pillastrini aumenta il proprio vantaggio fino a trovarsi con 16 lunghezze di vantaggio (22-38) al 13’. Da qui però inizia il Gabini show. L’oriundo della Martos mette a referto 20 punti con un solo errore dal campo sui 34 totali di Napoli al 17’ minuto mentre il finlandese Muurinen completa la rimonta con 4 punti in fila che firmano il pari sul 38-38 e il clamoroso 16-0 di parziale interno. Pillastrini chiede minuto per fermare l’emorragia e al rientro in campo Varese ricomincia a fare punti, chiudendo così la prima parte di gara in vantaggio 40-46 grazie a due triple firmate da Childress e Tusek.
IL FINALE – All’inizio del quarto parziale Varese non sembra trovare più alcun rimedio per bucare la zona napoletana e il terzo bersaglio dalla lunga distanza di Jones vale il +9 alla Martos (75-66). La Cimberio è in difficoltà, suda freddo, ma trova un Morandais pronto a far tornare a contatto i suoi portando i biancorossi sul 75-70 del 36’. Napoli si complica la vita rimanendo senza Gabini e Traylor, che abbandonano la contesa a causa dei cinque falli: Varese sfrutta allora le difficoltà degli avversari e con un break di 8-0 firmato da Martinoni (foto) e ancora Morandais si porta a -1 (75-74). Le due squadre ora non brillano di lucidità in attacco e producono palle perse a ripetizione; qui emerge per un attimo un volenteroso Cotani che va in lunetta per il vantaggio biancorosso sul 76-75 quando manca un minuto. Dalla parte opposta Muurinen sbaglia entrambi i liberi, occasione che pare il match point buono per Varese, sfruttato proprio da “Air France” con la tripla del +4. Sembra fatta ma Tsaldaris si trasforma in Michael Jordan: prima mette la tripla della speranza per Napoli, poi (dopo i liberi di Childress descritti in precedenza) trova ancora il bersaglio e subisce pure fallo da Cotani che “perde” l’avversario e commette troppo tardi una "mannaia" che doveva scattare subito, vista la situazione (+3 Varese con 6” al momento della rimessa). O forse, il fischio dei grigi poteva arrivare sulla prima pressione del giocatore di Varese, ignorata invece dai fischietti. Sembra il nuovo sorpasso, ma l’arbitro sostiene che il tiro del greco sia da due punti. Nella bolgia Tsaldaris infila comunque il libero dell’ 81-81 che sembra a tutti il preludio dei supplementari. L’unico a pensarla diversamente però è Morandais: per lui questa non può essere una partita normale e decide di risolverla con un tiro incredibile sulla sirena da oltre 9 metri che vale l’84-81 finale. Con la prodezza arrivano così due punti d’oro da mettere nello “zaino” della Cimberio, nonostante una vittoria forse troppo sofferta rispetto alle attese. Ma non facciamo certo gli schizzionosi.
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