Immigrazione clandestina, quattro denunciati e un appartamento sequestrato
A Cedrate l'intervento degli agenti del Commissariato: nella casa di due bangalesi regolari si trovavano un pakistano e un indiano
La mattina del 16 dicembre gli agenti del Commissariato P.S. di Gallarate hanno sottoposto a sequestro preventivo un’abitazione nel rione di Cedrate.
Poco prima gli uomini della Polizia di Stato, impegnati in un’attività di contrasto dei reati in materia di immigrazione clandestina, avevano identificato all’interno della casa, appartenente ad una coppia di coniugi originari del Bangladesh, in possesso di carta di soggiorno e titolari di attività commerciali, un Pakistano privo di documenti e clandestino e un Indiano in possesso della sola ricevuta del versamento previsto dalla sanatoria per colf e badanti.
Immediati accertamenti avevano permesso di stabilire che il primo pagava ai due proprietari un canone mensile per poter occupare la stanza, peraltro priva di acqua e riscaldamento, soltanto nelle ore notturne per evitare controlli delle Forze dell’Ordine.
L’indiano invece aveva pagato ai due bengalesi una consistente somma di denaro per occupare un’altra stanza nelle medesime precarie condizioni e in cambio di una dichiarazione, ovviamente falsa, di emersione del lavoro prestato in quella casa come domestico; l’uomo, tra l’altro, appena entrato in quella casa aveva dovuto lasciare il proprio passaporto nelle mani della proprietaria.
I due coniugi sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Busto Arsizio per falso, favoreggiamento della permanenza nel territorio dello Stato di clandestini e concessione a titolo oneroso a clandestini dell’abitazione, che come detto è stata sequestrata.
Nei guai sono finiti anche altri due pakistani: uno di loro infatti, con permesso di soggiorno e a sua volta ospite della stessa casa, probabilmente un uomo di fiducia dei proprietari per i quali pare riscuotesse i canoni mensili di affitto, è stato trovato in possesso di due passaporti intestati ad un suo connazionale a favore del quale un Italiano residente a Gallarate aveva presentato dichiarazione di regolarizzazione come collaboratore domestico.
Il presunto datore di lavoro, interpellato dagli uomini del Commissariato, ha tuttavia spiegato di non conoscere il pakistano e di non aver mai avuto alle proprie dipendenze alcun domestico.
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