Armate elettorali all’assalto dei voti
E’ iniziata la campagna elettorale. L’esito delle elezioni regionali determinerà anche i rapporti di forza tra i partiti e le leadership locali
È iniziata la campagna elettorale. L’esito delle elezioni regionali non determinerà solo se Formigoni sarà o meno confermato alla guida del Pirellone, ma anche i rapporti di forza tra i partiti e le correnti della maggioranza, che rimane la forza di governo in provincia di Varese.
Tra Pdl e Lega sarà una competizione che avrà riflessi nelle giunte locali, se le lega crescerà ad empio chiederà un assessore in più in giunta a Varese. I big scesi in campo fino a questo momento sono Raffaele Cattaneo, Luca Ferrazzi, Nino Caianiello, Massimo Buscemi per il Pdl Stefano Tosi e Alessandro Alfieri per il Pd. Nel Pdl ci si gioca non solo le elezioni ma anche il posto di assessore regionale (vale quasi comune un ministero vista la popolazione e la forza economica della Lombardia). Terrazzi, Cattaneo e Buscemi sono assessori uscenti. L’ultimo vuole correre a Milano a ha reagito duramente e un eventuale spostamento. Per tutti la lotta è all’ultima preferenza, chi prende più voti conta di più. Ma perché c’è un giallo su Nino Caianiello? Perché il politico gallaratese è forse il più potente del partito in provincia, ma non è amato dai vertici che lo temono. La sua candidatura sta sollevando un polverone (ma non solo, anche quella di Rinaldin a Como sta mettendo pepe nel Pdl). Un vertice lunedì potrebbe sciogliere la riserva, ma è come nel palio di Siena, dove conta chi entra meglio nei canapi, ed è per questo che dietro le quinte sta succedendo di tutto. Detto questo, le armate dei leader locali sono già schierate.
Cattaneo ha una macchina elettorale formidabile è oggi c’è tutta l’ala formigoniana e di Cl con lui a Varese. Ferrazzi è il leader degli An e ha un gruppo compattissimo che lo sostiene. Caianiello ha un’associazione “Agorà” creata apposta per lui, pronta a scendere in campo, che raccoglie tutti i laici del partito (molti ex socialisti). Nella Lega Nord vince la disciplina di partito, come sempre, i 6 varesini della lista scelti da Giorgetti, con l’avallo di Bossi, sono indicati dalle aree territoriali. Fabio Binelli a Varese sarà votato dalla sezione del capoluogo, ci riprova Luciana Ruffinelli a Busto Arsizio e gli outsider Bruno Specchiarelli di Golasecca. Alessandro Vedani di Buguggiate, Giacomo Longoni e assessore al marketing della provincia.
In casa Pd cerca la conferma Stefano Tosi, il segretario provinciale del partito, e va all’assalto della regione Alessandro Alfieri, che punta a raccogliere l’eredità di Giuseppe Adiamoli il meccanismo elettorale determinerà il numero di eletti per il Pd e se scatterà un secondo consigliere. Tra gli partiti c’è Mario Agostinelli per Sinistra Ecologia e libertà di Nichi Vendola, Walter Girardi con i Verdi, Alessandro Milani con l’Italia dei valori.
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