Attacco vandalico al Centro Cicogne
Messi in pericolo anni di lavoro per riportare la cicogna bianca nei cieli della Lombardia
“Delinquenti. Non si possono definire in altro modo i vandali che questa notte hanno messo in pericolo un progetto di reintroduzione della cicogna bianca che durava da 11 anni”. Così Legambiente in merito al gesto illegale subito questa notte a Zerbolò in provincia di Pavia, nella struttura della Cascina Venara nel Parco del Ticino. Le voliere, che ospitavano 20 esemplari di cicogna bianca, sono state distrutte consentendo ai volatili di disperdersi e mettendone in pericolo la sopravvivenza e la imminente riproduzione.
Il progetto di reintroduzione della cicogna bianca, gestito da Legambiente, consiste nel ricreare le condizioni ambientali perchè le cicogne decidano di creare una colonia stabile nel pavese formando coppie nidificanti nel parco del Ticino. Legambiente da tempo stava accudendo gli esemplari messi in fuga, in vista della ormai imminente giornata della liberazione, prevista per il prossimo 7 marzo quando, in una iniziativa programmata insieme a Comune di Zerbolò e Parco del Ticino, le coppie adatte alla liberazione avrebbero spiccato il volo e preso possesso dei nidi artificiali predisposti nelle vicinanze del Centro. La liberazione illegale di tutto il gruppo di cicogne ospitate dal centro costituisce un gravissimo problema perché, tra gli esemplari, alcuni non erano idonei alla vita allo stato libero, in quanto sofferenti, o troppo giovani. Inoltre nel territorio circostante non sono ancora presenti sufficienti spazi per la costruzione di nidi, ed il rischiò è che, se non si riuscirà ad intervenire tempestivamente, la stagione riproduttiva risulterà vanificata, con possibili gravi perdite di esemplari.
“Quanto avvenuto rischia di vanificare molti degli sforzi realizzati dalla nostra e da altre associazioni, insieme ai Parchi lombardi, per assicurare il ritorno della cicogna bianca nei cieli della Pianura Padana – dichiara Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia – la popolazione di cicogne presente a Zerbolò è la più grande tra quelle presenti nella nostra Regione, e ciò grazie al progetto di reintroduzione realizzato in collaborazione con il Parco del Ticino. Ora dovremo intervenire rapidamente per limitare i danni”.
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