Controlli in azienda, “irregolare un’impresa su due”
Quasi 8 mila lavoratori non in regola, di cui 483 totalmente in nero: sono i dati della Direzione provinciale del Lavoro. E la provincia è nella top ten per multe incassate dalle aziende
E’ stato un anno pesante, il 2009, per la direzione provinciale del lavoro di Varese: sia per la gestione dei problemi del settore sia per le attività di controllo.
Innanzitutto, il 2009 è stato critico per quel che riguarda l’attività di vigilanza: hanno subito “normali” controlli di vigilanza 657 aziende varesine, di cui 333 irregolari, cioè il 49,3%. 49 su 56 invece (ben l’87,5%) sono state le aziende risultate irregolari nei servizi di vigilanza congiunta con altri enti: servizi che però di solito colpiscono aziende segnalate, e quindi più probabilmente in “odore” di irregolarità. Più preoccupante invece il dato delle 121 su 122 aziende edili per cui la direzione provinciale del lavoro ha proceduto a controlli di sicurezza: per irregolarità di ogni livello il risultato è un bel 99% di infrazioni.
In totale, la direzione provinciale ha trovato nelle sue “visite” 7.754 lavoratori irregolari di cui 483 totalmente in nero (tra i quali, tra l’altro non sono contati i lavoratori esxtracomunitari clandestini, perchè rientranti, ovviamente,in un’altra casistica) e 2941 extracomunitari al lavoro irregolarmente. Da segnalare inoltre 3498 “altri casi” che rappresenta il folto sottobosco delle irregolarità lavorative “in grigio”: dagli straordinari “furoibusta” alle mancate documentazioni dei lavoratori ai centri per l’impiego.Una attività che ha portato Varese nella Top Ten delle somme versate come multa: decima per quantità totale di multe erogate e incassate, è al primo posto in Italia per multe incassate per azienda.
ll grande ricorso agli ammortizzatori sociali e l’aumento del contenzioso, effetto diretto della crisi, hanno colpito però anche il braccio varesino del ministero del Lavoro: Varese, per esempio, è tra le prime 5 province d’Italia per accordi di solidarietà, le alternative agli ammortizzatori sociali per le aziende più piccole e quelle artigiane, che sono gestite a livello locale dalla direzione provinciale del lavoro. Varese l’anno scorso ha visto anche un aumento del 15,5% delle vertenze individuali nel settore privato (in tutto, 4257) e del 108% (ma qui il dato è “gonfiato” dal numero più piccolo di procedimenti fatti partire ogni anno) per le vertenze di lavoro individuali nel settore pubblico.
Un dato in cui si inserisce un numero sempre crescente di conciliazioni, che nel 2010 sono destinate ad aumentare ulteriormente: «Il 2010 sarà segnato dalla riforma della conciliazione» ha commentato il direttore ad Interim, Silvia Campi, ricordando le norme che nel 2010 renderà obbligatorio il tentativo di conciliazione per una serie di cause minori, tra cui la maggior parte di quelle di lavoro.
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