La Polizia sventa due truffe online
Denunciati due giovani che hanno tentato di truffare altrettanti utenti di internet
La Polizia sventa due truffe online. Nel primo caso è stata presentata una denuncia da parte di un uomo, proprietario di una moto, che, avendo deciso di venderla, ha messo un annuncio – in cui indicava anche il suo nome ed il numero di telefono – su di un sito di settore, in cui vendeva la sua moto ad un prezzo di circa 12000 euro. Dopo poco tempo l’uomo è stato contattato via e-mail da una persona apparentemente interessata alla moto, che diceva di essere residente in Belgio e che sarebbe rientrato dall’estero proprio per acquistare il motoveicolo. Vista la distanza, però, l’ “acquirente” ha chiesto di inviare altre foto della moto, cosa che il venditore prontamente ha fatto. Successivamente l’ “acquirente” ha mandato numerose e- mail in cui diceva che sarebbe arrivato in Italioa entro 4/5 giorni a prendere il veicolo e che avrebbe mandato un acconto attraverso bonifico. Quando la vendita sembrava andata a buon fine, il presunto compratore ha chiesto una fotocopia del libretto di immatricolazione della moto, che è stata puntualmente inviato dal venditore. A quel punto il “compratore” è sparito. Gli uomini della Polizia, a seguito di un monitoraggio dei siti di settore, hanno scoperto che la moto con foto e libretto di circolazione (per rendere maggiormente credibile la proprietà della moto) si trovava in vendita alla cifra di circa 7.000 euro. La truffa (tentata nei confronti di ignare vittime che avrebbero “acquistato” una moto ad un prezzo vantaggioso da una persona che sarebbe certamente scomparsa dopo un acconto in quanto non proprietaria del mezzo) è stata quindi sventata dalla Polizia, mentre sono in corso indagini per accertare l’identità del truffatore.
Nel secondo caso gli investigatori della Questura hanno invece denunciato per truffa online un uomo di 30 anni, originario di Napoli. La vittima è un giovane di 31 anni, che dopo aver visto l’inserzione di una BMW del 1994 venduta a 3.000 euro ha contattato al telefono il “venditore”. Questo ha affermato che l’auto si trovava in Italia in provincia di Varese, ma lui lavorava a Zurigo e sarebbe rientrato in Italia solo se avesse riscontrato il reale interesse all’acquisto da parte del compratore: ha chiesto il versamento di una caparra di 100 euro su una carta prepagata, intestata al venditore. Effettuato il versamento, la vittima ha ricontattato l’uomo, dicendogli che poteva bloccare l’auto chiedendo il numero di targa per poter procedere al preventivo con l’assicurazione: il venditore a questo punto però si è rifiutato con varie scuse. Intuita la possibile truffa, la stessa vittima ha fatto chiamare un suo amico, che si è finto interessato alla stessa macchina e ha ricevuto come risposta che la macchina era ancora in vendita e che avrebbe dovuto lasciare un acconto (sempre di 100 euro) sullo stesso numero di carta data alla vittima. A questo punto è scattata la denuncia alla Polizia: a seguito dei controlli effettuati dagli investigatori, è risultato che la carta prepagata era in effetti intestata ad un trentenne, nato e tuttora residente in provincia di Napoli, con numerosi precedenti per falso, ricettazione, violenza e resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Il trentenne è stato denunciato per truffa.
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