Degrado in stazione, pendolari “ciclisti” esasperati
Il parcheggio custodito ha chiuso da due mesi e le rastrelliere sono ancora invase da erbacce e rifiuti, come avevamo documentato già a dicembre
Mentre si discute quasi ogni giorno sui parcheggi per gli automobilisti, le esigenze dei ciclisti passano in secondo piano: nonostante le reiterate denunce e le preoccupazioni espresse per tempo, il degrado regna sovrano nella zona della stazione, dove i “pendolari su due ruote” sono costretti a lasciare le biciclette tra erbacce, rifiuti di vario genere, altre bici vandalizzate e abbandonate da tempo.
La situazione più preoccupante è quella di Piazza Giovanni XXIII, sul lato dell’ingresso principale della stazione: qui le rastrelliere installate qualche anno fa sono state in gran parte invase dai
rampicanti mai ripuliti. E chi deve legare le ruote della bici ai robusti archetti di metallo non ha spesso alternativa che infilare le mani tra le erbacce e i rifiuti di ogni genere che si annidano al di sotto. Lattine, cartacce, pacchetti di sigarette vuoti, ma anche siringhe e altre sorprese ancor meno gradite. Il degrado sembra avere la meglio: alle rastrelliere sono legate biciclette più o meno vecchie, spogliate di ruote, sellini, manubri.
rampicanti mai ripuliti. E chi deve legare le ruote della bici ai robusti archetti di metallo non ha spesso alternativa che infilare le mani tra le erbacce e i rifiuti di ogni genere che si annidano al di sotto. Lattine, cartacce, pacchetti di sigarette vuoti, ma anche siringhe e altre sorprese ancor meno gradite. Il degrado sembra avere la meglio: alle rastrelliere sono legate biciclette più o meno vecchie, spogliate di ruote, sellini, manubri.Il problema per i pendolari-ciclisti è diventato più pressante da gennaio, quando ha chiuso il parcheggio custodito che – a pagamento – dava la certezza di ritrovare la propria bici, ma concedeva anche il privilegio di non dover mettere le mani tra i rifiuti. Varesenews ha segnalato più volte la situazione, ma poco è cambiato. «Ci attiviamo immediatamente, entro quattro o cinque giorni sarà pulito» ci assicura oggi l’assessore ai lavori pubblici Leonardo Martucci.
A compensare in parte la c
hiusura dello spazio custodito c’è lo spazio coperto da tettoia sul lato di Sciarè, aperto proprio all’inizio dell’anno dopo alcuni mesi di ritardi per ragioni burocratiche. La struttura è nuova e ben progettata, ma già si vede qualche segnale di degrado: sotto la tettoia si sono già viste nei giorni scorsi alcune biciclette vandalizzate. Niente di grave, ma gli amministratori dovranno tenerne conto: il degrado – si sa – favorisce il degrado. Conviene intervenire per assicurare un controllo sulla zona, prima che la situazione peggiori e vada a vanificare quel che è stato fatto, almeno su questo lato della stazione.
hiusura dello spazio custodito c’è lo spazio coperto da tettoia sul lato di Sciarè, aperto proprio all’inizio dell’anno dopo alcuni mesi di ritardi per ragioni burocratiche. La struttura è nuova e ben progettata, ma già si vede qualche segnale di degrado: sotto la tettoia si sono già viste nei giorni scorsi alcune biciclette vandalizzate. Niente di grave, ma gli amministratori dovranno tenerne conto: il degrado – si sa – favorisce il degrado. Conviene intervenire per assicurare un controllo sulla zona, prima che la situazione peggiori e vada a vanificare quel che è stato fatto, almeno su questo lato della stazione.TAG ARTICOLO
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