Diego Parassole:«Una risata “Bio” è meglio di una patata transgenica»

Il comico di Zelig racconta il suo ultimo spettacolo teatrale dedicato ai problemi dell'ambiente e dà appuntamento alla città giovedì 11 marzo, alle 14.30, all'Aula Magna dell'Università dell'Insubria

Diego Parassole: «Vi racconto il «Bio» a suon di risate»Dopo 34 esami superati brillantemente ha lasciato l’università e si è dedicato al cabaret, « mi dicevo “prima o poi riprendo a studiare”». Alla fine, Diego Parassole i libri di medicina veterinaria li ha messi nel cassetto e sui banchi di scuola ci è tornato per imparare a recitare. Una scelta fortunata, dato che ora è uno dei comici più amati di “Zelig”. Veterinario mancato, è diventato famoso con il suo alias Erminio Pistolazzi e oggi presenta al pubblico con “Che Bio ce la mandi buona”, uno spettacolo che unisce impegno sociale, comicità e informazione.
Dietro una risata infatti, ci può essere molto di più e Diego Parassole lo spiegherà nell’incontro che terrà giovedì 11 marzo nell’Aula Magna (via Ravasi) dell’Università dell’Insubria, dalle 14.30. Oltre a presentare la sua ultima produzione teatrale infatti, parlerà agli studenti e al pubblico presente di “Comunicazione, Informazione e Satira”. L’incontro è libero e gratuito e verrà introdotto dal professor Antonio Orecchia, docente del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione e organizzatore dell’evento. Sul palco, accanto a Diego Parassole, si esibirà il musicista e compositore delle musiche dello spettacolo, Matteo Giudici. Saranno poi, presenti in Aula Magna il regista Marco Rampodi e l’autore Riccardo Pifferi. Intanto, il comico torinese racconta i retro scena di questo “bio-spettacolo” e svela in anteprima alcune delle sue battute.

Come nasce questo spettacolo?
«È uno spettacolo che affronta i problemi dell’ambiente raccontandoli in modo divertente. È un monologo che tratta temi drastici e inquietanti con la comicità, lanciando al pubblico dei messaggi che possono far riflettere. Io sono sempre stato attento a questi argomenti e ho iniziato a raccontarli tramite lo spettacolo comico».

Possiamo dire che la comicità permette di raccontare i problemi quotidiani da un punto di vista diverso…
«La mia sensazione è che le discussioni politiche sono sempre più distanti dai problemi reali della gente. L’aria non è un problema di destro o di sinistra ma è un problema che riguarda la quotidianità di tutti. Durante lo spettacolo io affronto diverse situazioni, parlo del problema dell’inquinamento dell’aria, dell’acqua, del nucleare, del petrolio. So bene che non sarò io a cambiare il destino dell’umanità con uno spettacolo teatrale, ma penso che possa dare delle informazioni possa far riflettere. Il nostro stile di vita ha un impatto ambientale devastante. Conoscere ed essere consapevoli, significa poter scegliere di cambiare».

Perchè questi argomenti, in genere,  non ottengono gli spazi che meritano sugli organi di informazione?
«Il problema vero è se parli di certi argomenti, alcuni spazi si chiudono. Ad esempio, nel mio spettacolo parlo dell’acqua minerale e dell’impatto ambientale che crea la sua produzione. Questo è un argomento che difficilmente trova spazio sui mass media perché l’acqua minerale è uno sponsor».


Noi giornalisti diremmo che lei è “sempre sul pezzo”. Quali sono le sue fonti?
«Prendo spunto dai giornali e poi inizio ad approfondire i temi. Raccolgo dati da internet, dai libri e chiedo informazioni ad esperti del settore. Cerco sempre fonti d’informazione con pensieri differenti per non cadere nell’ideologismo. I dati raccolti vengono poi trasformati in chiave comica ed è la cosa più difficile perché di comico, in questi argomenti, non c’è proprio niente» .

Come reagisce il pubblico davanti a questo spettacolo?
«Ride, si diverte e spero possa ricevere informazioni importanti. È comunque interessante vedere le reazioni, qualcuno risponde alle mie battute e scatena il dibattito. Sono curioso di vedere come andrà con gli studenti, un pubblico misto rispetto a quello che ti segue nei teatri e che sà cosa aspettarsi dai tuoi spettacoli»

Comunicazione, Informazione e Satira. Qual è l’anello di congiunzione tra questi elementi?
«Sono tre elementi che si intrecciano. La comicità è un modo di comunicare e di raccontare cose pesanti in modo leggero. Il comico è colui che và contro corrente e questo gli permette di fare satira, anche quando non vuole».

BATTUTE TRATTE DA “CHE BIO CE LA MANDI BUONA”:

La maggior parte delle persone è disinteressata al problema della privatizzazione dell’acqua. L’altro giorno ero al bar, ho detto al mio amico Mario: «Vogliono privatizzare l’acqua». E lui: «Per me basta che resti pubblico il vino… poi faccian quel che vogliono».

E’ incredibile. Mentre gli altri paesi investono sul vento e sul sole, noi in Italia continuiamo a produrre l’ elettricità bruciando petrolio e metano… Paghiamo la corrente elettrica più cara d’Europa. E in casa son sempre discussioni. Per dire,  ieri ho detto a mia moglie: «Spegni la luce per dormire».
E lei: «No, ho paura del buio».
Ho detto:« Si, ma io dall’ultima bolletta ho paura della luce!».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 09 Marzo 2010
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