Il Romeo e Giulietta di Ciajkovskij in scena al Condominio

Sabato 13 marzo il Balletto di Milano è protagonista dello straordinario spettacolo del musicista russo

Su musica di Piotr Ilic Ciaikovskij e coreografie di Giorgio Madia arriva al teatro Condominio Vittorio Gassman di Gallarate sabato 13 marzo alle 21.00 nella stagione della Fondazione Culturale il Balletto di Milano con “Romeo e Giulietta”, balletto in due atti tratto dall’omonima tragedia di William Shakespeare.
Con Teresa Molino nel ruolo di Giulietta e Martin Zanotti in quello di Romeo, il coordinamento musicale è di Michele Rovetta, le scene e i costumi di Cordelia Matthes, il disegno luci di Jean Paul Carradori, assistente alla coreografia Adriana Mortelliti, maître de ballet Agnese Omodei Salè e Cristina Molteni.
 
Scrive Giorgio Madia nelle note drammaturgiche:«La messa in scena di un classico pone sempre l’autore (il regista, coreografo, sceneggiatore) nell’arduo dilemma se riproporre il soggetto seguendo fedelmente l’originale o se reinterpretarlo. Nel primo caso egli asseconda l’aspettativa del vasto Il Romeo e Giulietta di Ciajkovskij al Gassman di Gallaratepubblico ma rischia l’appiattimento della mera esposizione; nel secondo può azzardare una forma critica, offrendo la sua personale interpretazione che rischia di deludere il pubblico interessato ad una scontata storia originale ma non ad una opinione su di essa. Nella creazione degli spettacoli ho sempre dato spazio alla mia fantasia sottraendomi e formule teatrali definite. Tuttavia in Romeo e Giulietta mi affascinava l’opera originale: testo e rappresentazione scenica. Ho cercato quindi una terza via. Il linguaggio della danza, come diceva Béjart, non deve esprimere concetti molto complicati ma solo i più semplici: vita, morte, guerra, amore, tristezza e gioia. Il dramma di Romeo e Giulietta, come nell’immaginario collettivo, è per me l’archetipo, l’icona, dell’amore perfetto anche se (o proprio perché) in contrasto con la società e con il mondo. Quindi la chiave della mia interpretazione ha richiesto, seppur nel tradizione del testo, la ricomposizione temporale degli eventi: una storia che parte dal culmine del dramma e si snoda con lo scopo di enfatizzare l’icona. I contrasti di vita e morte, amore e guerra, giorno e notte, sono evocati dai colori bianco e nero in uno scenario che, secondo la semplicità del teatro elisabettiano e shakespeariano, rinuncia a pesanti strutture scenografiche e si avvale di pochi attori interpreti nei diversi ruoli».
 
Scrive invece Michele Rovetta nelle note musicologiche: «Pëtr Il’ič Čajkovskij compose l’Ouverture-Fantasie Romeo e Giulietta, ispirata all’omonima tragedia shakespeariana, nel 1869, la modificò profondamente nel 1870 (riscrivendone intere parti) e la rielaborò ulteriormente nel 1880 (modificandone la parte finale). Per questo nuovo balletto, di cui l’Ouverture –Fantasie è punto di partenza e fulcro musicale, non ci si è avvalsi solo della celebre versione definitiva, ma anche delle altre due, dando allo spettatore l’occasione – che al momento neanche il mercato discografico sembra offrire – di conoscere praticamente tutto il contenuto (qui presentato sotto forma di quattro frammenti) dei manoscritti di Romeo e Giulietta lasciatici da Čajkovskij e custoditi a Mosca. Gli altri brani scelti per questo balletto, tutti di Čajkovskij, sono tratti dalle musiche di scena per La fanciulla di neve di A.N. Ostrovskij, op.12, dalle musiche di scena per Amleto di Shakespeare, op. 67a, dalla Terza Sinfonia, op. 29, e dalla Suite Nr. 1 per orchestra, Op. 43.  Non pochi di questi brani ebbero in sorte il distacco dal contesto originario (o l’ inserimento in un nuovo contesto) già per opera del loro stesso autore: la Marche miniature, in un primo momento esclusa dalla Suite Nr. 1 (e pubblicata separatamente), vi fu poi reintegrata; anche l’Intermezzo dalla stessa Suite fu candidato all’esclusione. Gli entr’acte dell’atto III, IV e II di Amleto sono rispettivamente: la riorchestrazione di un mélodrame (melologo) per La fanciulla di neve; l’Elegia in memoria di Ivan V. Samarin; una versione abbreviata del secondo movimento (“alla tedesca”) della Terza Sinfonia, della quale in questo balletto viene eseguito anche il terzo movimento. Si può dire che anche la musica di Romeo e Giulietta, nata per la sala da concerto, sia in parte diventata musica teatrale già per opera di Čajkovskij: in un duetto operistico che egli lasciò incompiuto si ritrova infatti – a cominciare dalle parole “O Romeo!” – materiale musicale evinto dall’Ouverture-Fantasie. Il duetto sarebbe potuto diventare parte di un più ampio progetto che non fu mai realizzato, poiché Čajkovskij aveva deciso di comporre un’opera basata su Romeo e Giulietta di Shakespeare. Si legge in una sua lettera del 1878: “mi par strano non aver visto fino ad ora come fossi predestinato a musicare questo dramma. Non ci sono imperatori, né marce […]: c’è amore, amore, e amore”; e in un testo del 1881: “la mia decisione è definitiva – scriverò un’opera su questo soggetto”».
 
Attiva nel mondo della danza da quasi trent’anni, la Compagnia Balletto di Milano, fondata nel 1980 da Renata Bestetti e Aldo Masella, ora Presidente onorario, è andata sempre più affermandosi tra le realtà nazionali di alto livello. La Compagnia vanta un nucleo stabile di danzatori accuratamente selezionati provenienti dalle migliori scuole e accademie, in grado di coniugare a una tecnica impeccabile notevole versatilità e indubbia capacità espressiva. Molti sono i grandi artisti e coreografi ospitati nella storia della Compagnia tra cui spiccano nomi importanti del panorama internazionale come Carla Fracci, Oriella Dorella, Alla Ossipenko, Serge Manguette, Marco Pierin, Alessandro Molin, Gheorghe Iancu, Loris Gai, Vittorio Biagi, Giuseppe Carbone, Micha Van Hoecke, Denys Ganio, Ruben Celiberti, Raffaele Paganini, Grazia Galante, e, tra i Maître de ballet, Bruno Vescovo, Cristina Molteni, Fabio Molfesi e Evgeni Stoyanov.
Punto di svolta nella storia del Balletto di Milano è stata la nomina di Carlo Pesta a Presidente e Direttore Artistico (1998). Nel corso degli anni della sua direzione, infatti, il Balletto di Milano ha portato sulle scene nazionali ed internazionali importanti produzioni tra cui La Marchesa von O., Tango … una rosa per Jorge Donn, Primadonna: le eroine del melodramma, Traviata, La vie de Bohème, Bolero, Amor de Tango, WoMa, Red Passion e, nel 2009, Romeo e Giulietta in coproduzione con prestigiosissime istituzioni teatrali tra cui la Fondazione Teatro Coccia di Novara, la Fondazione Teatro Grande di Brescia, il Sociale di Mantova.  Numerose le tournée internazionali in Francia, Inghilterra, Irlanda, Svizzera e Russia. Dall’estate 2009 collabora anche con il prestigioso Festival Pucciniano di Torre del Lago.
 
Biglietti in prevendita al costo compreso tra 28 e 32 euro alla biglietteria della Fondazione al teatro del Popolo di via Palestro 5 lunedì dalle 17.00 alle 19.00, da martedì a venerdì dalle 11.00 alle 14.00 e dalle 17.00 alle 19.00 (informazioni telefoniche da martedì a venerdì dalle 16.00 alle 17.00 al numero 0331.784140); sabato dalle 17.00 alle 19.00 al teatro Condominio Vittorio Gassman in via Sironi.

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Pubblicato il 08 Marzo 2010
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