Controlli di Polizia tra ubriachi al volante e clandestini
Fermato un 40enne che guidava ubriaco mentre un clandestino è stato identificato mentre riparava l'auto di un amico per strada
Nella giorni scorsi, R.L. italiano di 40 anni, è stato fermato dagli uomini della Volante del Commissariato di Gallarate mentre era alla guida della sua autovettura insieme ad un amico, manifestando evidenti sintomi di ubriachezza, pertanto veniva sottoposto ad alcoltest dal quale risultava con un tasso alcolemico superiore a 1, 33 gr/litri. Alla vista degli operatori l’uomo e l’amico gettavano a terra un involucro tentando di eludere la vigilanza degli agenti che prontamente recuperavano l’involucro contenente una dose di eroina, della quale i due dichiaravano di essere assuntori saltuari. R.L. veniva quindi denunciato per guida in stato di ebbrezza e sequestrata la patente, ed entrambi sono stati segnalati alla Prefettura per violazione sulla legge contro gli stupefacenti.
Nel tardo pomeriggio di ieri 6 aprile, a seguito di una segnalazione telefonica di un cittadino indicante delle persone sospette vicino ad una Renault Clio in sosta, gli uomini della Volante del Commissariato di Gallarate procedevano a fermare S. G. cittadino egiziano di anni 25 e M. H. di anni 27, entrambi provenienti da Milano e privi di documenti di identificazione e permesso di soggiorno. Veniva accertato che i due stranieri, in compagnia di un loro connazionale regolare, stavano tentando di riparare e montare dei pezzi di ricambio su una Renault Clio in sosta, di proprietà di altro loro connazionale dopo averla danneggiata per una errata manovra.
Questi venivano accompagnati in Ufficio per la loro esatta identificazione e fotosegnalamento e, al termine degli accertamenti dattiloscopici AFIS si appurava che i due erano più volte e in varie località italiane gia stati fermati per identificazione e controlli. M. H. esibiva un richiesta di emersione per lavoro in osservanza all’ultima sanatoria e pertanto veniva rilasciato dopo essere stato indagato poiché non esibiva il passaporto o valido documento di identificazione; S. G. invece, risultato essere clandestino in Italia, veniva indagato ai sensi degli artt. 6 comma 3 e 10 bis del D. L.vo 286/98.
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