L’abbraccio dei Lions a monsignor Patriarca
Il vescovo varesino della diocesi di Monze (Zambia) ha ricevuto la massima onoreficenza del club e ha illustrato le attività coordinate dall'associazione che lo sostiene da anni
Sta per finire la breve parentesi italiana di monsignor Emilio Patriarca, il prelato varesino che è vescovo della diocesi di Monze nello Zambia. Una pausa di un paio di settimane, per una visita agli amici e per qualche esame medico, prima di rituffarsi a capofitto in una realtà tremendamente diversa e lontana dalla nostra, nella quale l’emergenza è all’ordine del giorno. Un’emergenza che per fortuna non contempla la guerra, ma che è scandita da una forte povertà per la maggior parte degli abitanti e soprattutto per l’Aids che sta stroncando la popolazione, anche nelle fasce più produttive, vivaci e colte, lasciando dietro di sé migliaia di orfani per cui il futuro rimane un’incognita.
Monsignor Patriarca è stato così ospite ieri sera – mercoledì 21 – del Lions Club Valli Insubriche e nel corso dell’incontro ha raccontato alcune delle sue esperienze insieme ai cognugi Caterina e Marco Astuti, i promotori dell’associazione che da una dozzina d’anni sostiene da Varese i progetti e le attività del vescovo, che nell’occasione ha anche ricevuto la massima onoreficenza lionistica, la "Melvin Jones Fellow" (nella foto la premiazione).
In questo ultimo anno il supporto a monsignor Patriarca è rivolto soprattutto ad aumentare le strutture sanitarie nella zona di Monze; in particolare sono stati supportati una casa per ragazze madri, gli ospedali di Chikumi – dove è stata realizzata una nuova sala operatoria – e quello di Monze cui sono state donate nuove strumentazioni. Ma il vescovo e i suoi amici guardano già avanti, pensando alla "St. Mulumba School", un istituto che si occupa di bimbi con ritardi mentali, sordità e cecità (e tra l’altro i Lions sono particolarmente sensibili). La scuola ha ottenuto dal Governo locale la possibilità di aumentare il numero di classi ma ha bisogno di supporto per la costruzione dei dormitori per i ragazzi.
«Interpreto questa premiazione come un desiderio di essere vicini alle persone più vulnerabili – ha detto il monsignore dopo il conferimento del "Melvin Jones" – Ho molto apprezzato la vostra attenzione verso di me e quindi verso i miei fedeli e vi ringrazio, perché non mi aspettavo questa onoreficenza. Anche a Monze c’è un Lions Club, farà molto piacere anche a loro; e se questo porterà a un’ulteriore collaborazione ne sarò particolarmente felice».
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