Cascina Burattana, a che punto siamo?
A rischio la partecipazione al progetto Cento Cascine per l'Expo, impazienti i promotori: "Manca ancora l'adesione del Comune"
La Burattana a rischio esclusione dal progetto Cento Cascine per l’Expo. Almeno, è quello che temono gli Amici della Cascina Burattana, in mancanza dell’adesione ufficiale del Comune. Una preoccupazione che esprime Vittorio Di Mattei. Da anni è fra i promotori del rilancio in chiave di agricoltura biodinamica e allevamento dello storico immobile agricolo della zona di Brughetto-Borsano, antico di oltre tre secoli nella sua struttura a corte, in condizioni non certo ottimali ma reputato meritevole di restauro e recupero come spazio agricolo superstite, oltretutto a un tiro di schioppo dal Parco Alto Milanese, da cui lo separa solo il doppio nastro d’asfalto del viale Boccaccio.
«Ci avevano garantito, ancora in marzo, che l’adesione ufficiale del Comune sarebbe stata inviata ai promotori. C’è stata anche per una deroga sui termini, ma ormai siamo fuori tempo». Il progetto delle Cento Cascine si proponeva di identificare altrettanti progetti di recupero delle tipiche corti agricole lombarde e del paesaggio rurale e individuare finanziamenti atti a mettere in pratica i progetti. L’obiettivo è quello di evitare la costruzione di alberghi legati al solo evento Expo 2015, destinati a consumare territorio gravandovi inutilmente in seguito, ridare vita alle cascine creandovi residenze tipo bed&breakfast per il pernottamento dei turisti che si recheranno a Milano per l’Expo, e recuperare ambiti rurali in un nuova chiave imprenditoriale capace di autostenersi a lungo termine. Che nel caso della Burattana, vuole essere agricola e biologica, anzi biodinamica. «Tutto nasce da proposte di privati» ricorda Di Mattei, «prevalentemente della Bassa ma non solo, la Burattana era l’unica in questa zona, ed è del Comune. Il progetto come valore in sé e per sé sarebbe meritevole di essere preso in considerazione a
prescindere dal "pezzo di carta", il punto è che altri potrebbero subentrare in "100 cascine", e si tratta di privati». Qui serve la mano del Comune, insomma. Il progetto Burattana al comitato Cento Cascine è noto, ricorda Di Mattei. «Quello che ancora manca è la firma del Comune». E considerando anche l’impegno preso nel novembre scorso alla presentazione dei progetti di recupero e dei disegni dei ragazzi dell’Artistico, Palazzo Gilardoni dovrà dissipare i timori degli Amici della Burattana, che attendono risposte e certezze.
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