Ddl Intercettazioni: ok della commissione
L'approvazione alle tre di notte, dopo una maratona durata sei ore. Testo duro nei confronti dei cronisti, marcia indietro di Alfano e proteste dall'opposizione
E’ arrivato in piena notte, alle tre del mattino del 25 maggio 2010, l’ok da parte della commissione giustizia del Senato al ddl intercettazioni.
Dopo una maratona durata circa sei ore il testo che, per ora, impedisce ai cronisti di pubblicare ogni atto di indagine e rende ”molto piu’ complessa” la procedura per autorizzare le intercettazioni, è passato tra mille proteste dell’opposizione, nonostante una sensibile marcia indietro da parte del ministro della Giustizia, Angelino Alfano, che a inizio seduta ha annunciato la possibilita’ di tornare al testo licenziato da Montecitorio.
L’opposizione ha fatto ostruzionismo mentre il senatore del Pd, Stefano Ceccanti, ha raccontato minuto per minuto la seduta della commissione su facebook. Sono stati approvati solo due emendamenti dell’opposizione: uno di Luigi Li Gotti (Idv) e un altro di Felice Casson (Pd). Il primo per prevedere l’intercettabilita’ anche del reato di stalking, il secondo per stabilire un’azione disciplinare per il pm che non opera da subito una selezione tra gli atti processuali da considerare estranei alle indagini o relativi a fatti personali di terze persone e quelli, invece, inerenti al processo.
Ora il decreto legge passa all’aula: nella giornata di oggi è prevista la sua calendarizzazione.
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