Spaccio nei locali della “movida”, due arresti
I Carabinieri sono risaliti agli spacciatori partendo dai soggetti trovati in possesso di cocaina all’interno di alcuni locali della provincia: quindici persone tra i 18 e 25 anni
Due cittadini albanesi sono stati arrestati nella notte tra sabato e domenica dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Varese con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Le attività investigative sono state condotte dai militari tra gli ambienti della “movida” giovanile e hanno consentito di risalire al canale di smistamento dello stupefacente con base a Gorla Minore. I militari hanno ricostruito il giro partendo dai soggetti trovati in possesso di droga all’interno di diversi locali della provincia, segnalando alla Prefettura come assuntori di stupefacenti complessivamente quindici persone tra i 18 e 25 anni.
Le due persone sospettate di gestire lo spaccio, due cittadini disoccupati albanesi, E.X. di 31anni e A.D. di 22 anni, sono state individuate dai Carabinieri che li hanno fermati nella giornata di ieri mentre uscivano da una loro abitazione di Gorla. I due sono stati trovati in possesso di 250 gr di cocaina occultati sia all’interno delle tasche che nelle parti intime.
La ricerca è proseguita all’interno della casa dove tra i maglioni, in cucina, in bagno, persino all’interno dei cassetti che contengono l’avvolgibile delle tapparelle, i Carabinieri hanno rinvenuto altri 210 grammi circa di cocaina in panetti, un bilancino di precisione, varia sostanza da taglio per il confezionamento dello stupefacente in dosi e la somma contante di 1400 euro in banconote di vario taglio, frutto della florida e redditizia attività di spaccio.
I giovani sono stati arrestati e trasportati al Carcere di Busto Arsizio; per uno dei due, A.D., l’accusa è anche di “inottemperanza a decreto di espulsione dal territorio nazionale”, poiché a suo carico era stato emesso, a seguito di un controllo dei Carabinieri della Stazione di Gorla Minore che hanno collaborato in tutta l’operazione fornendo un importante contributo grazie alla approfondita conoscenza del territorio, un decreto di espulsione lo scorso 19 aprile.
L’operazione – coordinata fin dalle fasi iniziali dal Dottor Roberto Pirro, Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Busto Arsizio- è stata svolta nell’ambito di un servizio coordinato a largo raggio per il controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio, con particolare riferimento a furti e rapine, il controllo sulle persone sottoposte a misure di prevenzione con particolare riguardo ai sorvegliati speciali di Pubblica Sicurezza e gli altri soggetti di interesse operativo , che proseguirà per tutto il fine settimana.
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