Occupazione e sviluppo, le “promesse” della Regione a Malpensa

Approvata in Consiglio regionale una risoluzione che impegna la Giunta per la crescita dell'aeroporto. Torna l'idea di "un euro a passeggero". Critiche dalle opposizione su terza pista e tariffe.

Occupazione, infrastrutture, territorio, ma anche sviluppo e terza pista. Sono queste le parole chiave contenute nella risoluzione su Malpensa votata oggi dal Consiglio regionale. I consiglieri si erano riuniti circa un mese fa a Volandia, dove avevano deciso di rimandare la votazione di un documento condiviso. «Quella del Consiglio regionale a Malpensa è stata una buona esperienza» commenta il presidente del Consiglio Davide Boni» a cui fa eco l’assessore ai Trasporti Raffaele Cattaneo che sottolinea come «la Regione Lombardia è sempre concretamente al fianco del rilancio di Malpensa»
 
LA RISOLUZIONE – Quattordici punti che impegnano la Giunta regionale ad attivarsi in diverse direzioni per lo sviluppo di Malpensa. C’è “un o po’ di tutto” nella risoluzione approvata con l’astensione del Partito democratico e il voto contrario dell’Italia dei valori: dal completamento del programma di infrastrutture e servizi per l’accessibilità, al pressing sul governo per la revisione degli accordi bilaterali e la promozione di un piano di sviluppo del sistema del trasporto aereo del Nord Italia.
Soprattutto, però, c’è il territorio, lo stesso che secondo il consigliere gallaratese del Pdl Rienzo Azzi «è rimasto troppo spesso estraneo rispetto alla scelte prese». La Giunta dovrà impegnarsi a redigere il più presto possibile il nuovo Piano d’area di Malpensa «coinvolgendo in maniera più partecipata i comuni direttamente interessati», ma anche a garantire il reale coinvolgimento delle imprese del territorio e sostenere i lavoratori dello scalo e l’indotto in difficoltà. A questo proposito si parla esplicitamente di «opportune iniziative perché i nuovi operatori possano attingere dal bacino dei cassintegrati di Alitalia e SEA o dalle liste di mobilità territoriali».
 
“UN EURO A PASSEGGERO” – La risoluzione riprende anche un argomento – definito orma “obsoleto” dal consigliere Pdl Giorgio Pozzi data l’imminenza del voto di fiducia alla Camera – già affrontato anche da Cattaneo. Si tratta dell’ipotesi di far pagare un euro per ogni passeggero aeroportuale che transita a Malpensa e girare poi direttamente gli introiti ai comuni del sedime aeroportuale. La proposta ricalca quella dedicata a Roma e inserita nella manovra finanziaria e poi nel maxiemendamento su cui il Governo ha posto la fiducia. Approvando la risoluzione il Consiglio impegna la Giunta ad avviare tutte le azioni necessarie con il Governo e il Parlamento affinché, in linea con quanto previsto per il Comune di Roma, «un analogo provvedimento possa essere esteso ai comuni del sedime aeroportuale di Malpensa, così che parte di tali tariffe possa essere utilizzata per opere di compensazione e di integrazione dello scalo di Malpensa nel territorio circostante di concerto con gli enti locali e il Parco del Ticino». Articolo, quest’ultimo, criticato dal Pd. Con un emendamento della maggioranza è stata infatti tolta la frase “senza ulteriori aggravi per gli utenti” prima presente. «Con questa risoluzione – spiegano i consiglieri regionali Stefano Tosi e Alessandro Alfieri – si è aperta la strada all’aumento delle tariffe per gli utenti dello scalo».
 
TERZA PISTA – Nella risoluzione, al punto otto, appare anche la “terza pista” e su questo tema si è riaperta il dibattito fra le parti su Vas (Valutazione ambientale strategica) e Via (Valutazione d’impatto ambientale). La Giunta si trova da oggi nella condizione di mettere in atto azioni per garantire «un inserimento ambientale dello scalo sempre più compatibile con il territorio circostante, accompagnando e supervisionando la realizzazione degli interventi aeroportuali, quali ad esempio il terzo/terzo e la terza pista, necessari ad offrire un servizio di livello qualitativo e quantitativo maggiore. In particolare si dovrà garantire il massimo raccordo fra la procedura di VIA degli interventi sullo scalo (vedi terza pista, ndr) e la procedura di VAS prevista per il Piano territoriale d’area». È stato invece bocciato l’emendamento proposto dal democratico Tosi che chiedeva di prevedere la valutazione ambientale strategica prima della valutazione del progetto della terza pista, come richiesto anche ai sindaci del Consorzio Urbanistico Volontario Malpensa (CUV – Arsago Seprio, Cardano al Campo, Casorate Sempione, Ferno, Golasecca, Lonate Pozzolo, Samarate, Somma Lombardo e Vizzola Ticino).

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Pubblicato il 28 Luglio 2010
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