Vergiate si colora di azzurro: battuti gli americani
La nazionale supera 20-0 la selezione Eagles Usa: era dall'83 che l'Italia non superava una formazione stelle e strisce
Dopo ventisette anni la nazionale di football torna a sconfiggere una formazione americana. Un evento epocale vissuto con trasporto dalla città di Vergiate che per un giorno ha visto le tribune del campo sportivo di via dell’Uguaglianza gremite in ogni ordine di posto da un pubblico colorato ed eterogeneo. Appassionati, addetti ai lavori o semplici curiosi, tutti richiamati dal fascino della "palla lunga un piede", hanno condiviso la gioia per un successo che rilancia in grande stile le quotazioni del football italiano ed esalta una collaborazione, quella voluta dalle istituzioni della Provincia di Varese, che ha trovato in FIDAF il giusto partner.
La presenza dell’assessore De Bernardi Martignoni, un viso ormai familiare in ogni evento promosso dalla federazione italiana alle nostre latitudini, ha nobilitato un evento che rimarca quanto sia forte il radicamento del football nel nostro territorio, ma al contempo mette in luce le potenzialità di uno sport che in futuro potrà trovare spazi sempre maggiori in provincia. Venendo alla cronaca sportiva va sottolineato che il Blue Team si è imposto sugli Eagles USA con il punteggio di 20 a 0, non concedendo nulla all’attacco a stelle e strisce e mettendo in luce miglioramenti tecnici eclatanti. Se non fosse stato per il colore della maglia l’occhio inesperto avrebbe potuto scambiare gli azzurri per i reali maestri d’oltre oceano che, forse condizionati dal caldo soffocante o dal cambio di fuso orario, non hanno mai saputo esprimere al meglio le loro qualità. Merito, sia chiaro, anche della difesa italiana che ha limitato l’attacco avversario a una manciata di yarde mettendo in campo concentrazione e fisicità. Grazie alla perfetta organizzazione, orchestrata dal commisioner nazionale James Dewar, la manifestazione ha riscosso un indiscutibile successo, richiamando non solo le massime cariche della provincia, ma anche elementi di spicco dello sport locale quali il presidente del CONI varesino Fausto Origlio e il console americano Carol Perez, tutti premiati sulle note della banda dei bersaglieri di Vergiate, ospite speciale della serata.
Le mete di Claudio Mangano, Gabriele Arioli e Elvis Tarroni segnano un nuovo passo compiuto dal football italiano verso quell’eccellenza perduta che faceva degli azzurri i leader in campo europeo negli anni Ottanta. Un’eccellenza che potrà essere recuperata anche grazie all’impegno profuso dalla nostra provincia, divenuta casa dello sport “made in USA” per definizione.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Rissa con bastoni e sassaiola alla stazione di Garbagnate: danneggiato anche un treno
SABY24 su Case di riposo, in provincia di Varese una retta da 2.548 euro al mese: più cara della media lombarda
Bustocco-71 su Code e disagi sulla provinciale del lago: i lavori di asfaltatura bloccano il traffico tra Buguggiate e le autostrade
principe.rosso su A Luino confronto sulla scuola con il sottosegretario Frassinetti
Viacolvento su A Luino confronto sulla scuola con il sottosegretario Frassinetti
Felice su Dormiva in un bivacco nel bosco a Tradate con oltre 100 dosi di droga ma viene assolto dall’accusa di spaccio










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.