Dipendenti comunali infuriati: “In sindaco non vuole incontrarci”

Dura replica dei sindacati che si sono anche rivolti al Prefetto dopo il rischio di licenziamenti in Municipio. Ancora reale la minaccia di sciopero

«Rimaniamo basiti delle affermazioni del Sindaco, dichiara di non capire cosa ha portato i lavoratori ad esprimersi così duramente nei confronti dell’Amministrazione, cercando di metterla sul piano politico, raccontiamo cosa è accaduto prima dell’assemblea di ieri mattina». Dura replica dei sindacati Cgil-Cisl-Uil, che rappresentano i dipendenti comunali che si sono riuniti nella mattina di martedì, proprio per affrontare il fatto che potrebbero esserci alcuni licenziamenti e il mancato pagamento dei premi di produzione.
Il sindaco Guzzetti ha dichiarato di non sapere a cosa si riferiscano i sindacati e questi hanno fatto sapere alcune date: «Il 7 ottobre 2009 è stata firmata la pre intesa del contratto decentrato 2009 (Sindaco del Comune di Uboldo Sig. Guzzetti). In 5 Ottobre 2010 le organizzazioni sindacali chiedono un incontro per la sottoscrizione definitiva del contratto 2009 e l’apertura del contratto 2010. Il 12 Ottobre 2010 l’Amministrazione nella persona del Segretario Generale del Comune Dott Alamia comunica che attualmente (un anno dopo!) si sta provvedendo a una fase ricognitiva delle risorse di produttività e quindi negava l’incontro richiesto».

«È passato un anno esatto dalla firma dell’ipotesi di accordo e ancora aspettiamo la firma definitiva – aggiungono -. Sono mesi che chiediamo un incontro e puntualmente veniamo ignorati, al punto che siamo stati costretti a ricorrere al Prefetto per avere una convocazione, dove il sempre disponibile sindaco manco si è presentato mandando il segretario comunale a dichiarare che non conciliava e quindi non avrebbe convocato nessuna riunione! Alla faccia della disponibilità! Lo stesso segretario comunale, rappresentante dell’amministrazione a quella riunione, dichiarava che all’asilo nido ci saranno esuberi. Crediamo che informazioni più dirette di queste sia un po’ difficile avere, a meno che il sindaco non ci comunichi che ciò che afferma il segretario comunale non ha alcun valore».

«Gli sembra strano uno sciopero dei dipendenti pubblici? – concludono i sindacati – Questa poteva risparmiarsela! Un’affermazione del genere la dice lunga su cosa pensa dei suoi dipendenti il sempre disponibile sindaco. Lui che parla di crisi economica lo sa che i dipendenti pubblici non avranno aumenti di contratto per i prossimi tre anni? Lo sa che negando il dovuto salario accessorio del 2009 e 2010 fa sì che a Uboldo i dipendenti comunali avranno una diminuzione dello stipendio non solo adesso ma anche per i prossimi tre anni? Lo sa che nel suo comune ci sono persone che hanno 1000€ di stipendio? Ha provato a calcolarne il potere di acquisto nel 2014? Pensare poi ad una strumentalizzazione politica è il massimo! Di politico non c’è nulla! Non si nasconda dietro a frasi fatte o a ipotesi fantasiose. Si tratta solo ed esclusivamente di Lavoratori (la maiuscola è voluta) che ogni giorno svolgono il loro lavoro con professionalità e serietà al servizio dei cittadini, con le responsabilità che aumentano e gli stipendi che diminuiscono anche grazie al sempre disponibile sindaco, Lavoratori che vorrebbero semplicemente riconosciuti i loro diritti».

Secca la risposta del sindaco Lorenzo Guzzetti: «Il contatto con la realtà dei sindacati è evidentemente perso. Nessuno discute del livello qualitativo del lavoro dei dipendenti (vadano a vedersi tutte le dichiarazioni del sottoscritto che ha sempre elogiato il lavoro dei nostri dipendenti), e sono io il primo a dire che chi lavora deve essere giustamente retribuito. Questi diritti nessuno li discute, né io né il Segretario Comunale. Il problema di cassa del nostro Comune è un problema legato non solo ai dipendenti ma anche ai cittadini a cui il sindaco e l’Amministrazione Comunale quotidianamente deve dare risposte e servizi. Ripeto e ribadisco comunque che in un periodo come questo dove molte persone vivono precarie o addirittura senza lavoro è quanto mai singolare pensare davvero a uno sciopero dei dipendenti pubblici. Sinceramente dai sindacati non riteniamo di dover imparare nulla. Ribadisco che le rappresentanze sindacali interne (non esterne) non si sono mai fatte vive con il sottoscritto. Eppure costoro non dovrebbero rappresentare i lavoratori? Perché non hanno chiesto prima un incontro con il sottoscritto? Forse perché si voleva trascinare sulla polemica la questione».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 ottobre 2010
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