Argento vivo!

Le medaglia ai mondiali di canottaggio brillano nel fine settimana dello sport nostrano tanto quanto l'impresa della Cimberio di Charlie Recalcati

(d. f.) In attesa che i mondiali di pallavolo diano il loro verdetto con varesotte di nascita e acquisite ancora in lizza per un posto al sole, diamo al canottaggio quel che è del canottaggio e premiamo i risultati colti in Nuova Zelanda dalla spedizione di casa nostra, tutta tinta d’argento. Però non possiamo ignorare Charlie Recalcati e la sua Cimberio, alla seconda impresa di fila. Dietro la lavagna, per una volta, ci mettiamo il calcio: anche qui c’è dell’azzurro, ma per adesso è proprio sbiadito.

Pagellone numero 32 dell’8 novembre 2010

elia luini pierpaolo frattini canottaggio aperturaElia Luini e Pierpaolo Frattini 8 – Dopo una stagione tutt’altro che facile, si poteva ipotizzare un mondiale sottotono da parte dei nostri moschettieri a remi. Invece sul Lago Karapiro, lontano dagli occhi e lontano dal cuore, Elia e Pierpaolo mostrano i muscoli tonificati da ore e ore di allenamento quotidiano per tornare sul lago di Varese con due medaglie d’argento vivissimo. Quello di Luini serve a ribadire che tra i pesi leggeri è ancora tra i primi al mondo, quello di Frattini dice che un senior del suo calibro è ancora candidato a un posto al sole di una barca olimpica. E già che ci siamo, citiamo volentieri il timoniere Lenzi e l’equipaggio del quattro "adaptive intellettivo" (Indelicato, Tieghi, Borsani, Brunengo), anch’essi cesellatori d’argento pregiatissimo.

Carlo Recalcati 8 – Siate sinceri: chi di voi si aspettava una partenza da tre vittorie in quattro partite per la Cimberio, con due scalpi pesanti come Siena e Treviso (quest’ultimo in trasferta)? E chi non ha pensato, almeno per qualche istante, al celebre "carrello dei bolliti" che secondo molti avrebbe dovuto ospitare il tecnico della stella dopo l’addio alla Nazionale? Noi un po’ di cenere sul capo ce la siamo già cosparsa: finora il Charlie ha messo via tutti e non è intenzionato a cambiare rotta. Matusa sì, ma di quelli buoni.

Floortje Meijners 6,5 – Voliamo basso perché all’inizio ufficiale della stagione mancano (ancora!) una ventina di giorni, ma non c’è dubbio che la reginetta di questo interminabile precampionato sia la 23enne schiacciatrice acquistata quest’anno dalla Yamamay dopo un lungo inseguimento. Anche al Trofeo Garavaglia la bella olandese ha messo giù 33 punti, e dall’altra parte della rete c’era Villa Cortese, non esattamente l’ultima delle avversarie. A Busto già si fregano le mani per il colpaccio, e certo con numeri del genere si può sperare di andare lontano, anche se “quanto è forte Meijners” (come recita l’ultimo coro sfornato dai tifosi) lo dirà soltanto il campionato…

Caronnese 5 – Due settimane fa era lì lì per diventare la sorpresa del campionato: bastava battere l’Alzano Cene in casa e i rossoblu avrebbero festeggiato il secondo posto in classifica. E invece da quel momento sono arrivate due sconfitte e un pareggio che hanno ricacciato la squadra di Zorzetto nella pancia del gruppone: da alternativa al Mantova a sfidante del Castelsandrà è un bel passo indietro. Con l’aggravante di aver perso in casa contro il Pontisola dell’ex Cesana, dopo essere andata in vantaggio per ben due volte. Frittatona.

Mattia Mustacchio 4 – Entra e corre, poi corre, poi corre. Ma non dategli un pallone: per l’azzurrino ha lo stesso effetto dell’analcolico moro su Supergiovane. Non lo controlla, lo lascia agli altri e anche quando, mansueto, viene messo sulla lunetta del calcio d’angolo, il nostro gli dà una pedata maldestra che lo trasforma in un contropiede del Cittadella. Se Luca Sogliano lo ha inseguito per due estati, un motivo c’è senz’altro: ora attendiamo che ci venga svelato dal diretto interessato.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 novembre 2010
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