Premiata la Day Surgery del Circolo

nel corso del convegno nazionale, il presidente della Fondazione Day surgery onlus ha premiato con un assegno l'attività diretta dal dottor Cantore

Il professor Campanelli a sinistra, il dottor Cantore al centro e il dottor Bergamaschi a destraTre anni di crescita costante. Cinque sale operatorie attive cinque giorni alla settimana dalle 7 alle 19. Dodicimila pazienti previsti nel 2010 per un’attività totale del valore di quasi 8 milioni di euro. Sono alcuni numeri della Day Surgery dell’Ospedale di Circolo di Varese premiata questa mattina dalla Fondazione Day Surgery onlus di cui è presidente il professor Giampiero Campanelli che ha consegnato nelle mani del dottor Bergamaschi, direttore generale, un assegno per sostenere l’attività. 
La cerimonia di consegna dell’assegno e di una targa con cui si intitola una delle sale operatorie al professor Pietro Pietri che fu tra i primi sostenitori della tecnica laparoscopica è avvenuta questa mattina al centro Congressi di Villa Ponti dove si svolgeva la prima delle due giornate del convegno nazionale dal titolo: "La Day Surgery in Italia: attualità, novità e prospettive future".

Organizzatore del’evento il responsabile della day surgery del Circolo dottor Martino Cantore che in questi tre anni ha visto nascere e crescere l’attività della "chirurgia di un giorno" quella, cioè, che permette di rientrare a casa in serata dopo l’operazione. Un’attività che oggi viene svolta su cinque sale e che riguarda interventi di chirurgia, sia generale sia vascolare, toracica, plastica, di ortopedia, di urologia, anche pediatrica, di otorinolaringoiatria, di neurochirurgia e chirurgia spinale, di dermatologia, di ginecologia, di odontoiatria e di terapia antalgica.  Indubbiamente la parte più consistente degli interventi afferisce alla casistica ginecologica e chirurgica ( 30% e 24% dei casi).

Il progetto del Day Center all'interno dell'ospedale di VareseIl reparto, composto da 11 letti , 5 poltrone e due sale visita, viene gestito dalla caposala e da 11 infermieri professionali con sei operatori di supporto. L’attività del blocco operatorio viene svolto, oltre ai medici delle diverse specialità, da un caposala, otto strumentiste, dieci persone di supporto, tre infermieri, tre operatori OSS e tre nurse di anestesia, tutte figure dedicate.
Grande la partecipazione al convegno che viene considerato un momento di confronto e di scambio di conoscenze tra operatori: « Per l’azienda varesina è un onore ospitare questo momento scientifico di così alto livello – ha commentato il direttore sanitario Roberto Riva – Un momento di confronto sulle tecniche sempre in evoluzione ma anche sui temi della sicurezza, della qualità e dell’appropriatezza».
In futuro, il reparto avrà una sede più grande e confortevole all’interno del Day center di cui parte in questi giorni la costruzione.

 

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 19 Novembre 2010
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